Caccia alle perdite d’acqua e assunzioni

Il bilancio della Sasi tra interventi e progetti. Basterebbe: 11 milioni di investimenti per migliorare le reti
LANCIANO. Oltre 11 milioni di euro di investimenti; intervento di ricerca perdite concluso nel Vastese con un recupero di 80 litri di acqua al secondo e avviati ora a Lanciano e Ortona; diminuzione della tariffa del 2%; azione di recupero crediti verso i morosi; sensibilizzazione nelle scuole. È il 2021 della Sasi, la società che gestisce il servizio idrico in 87 comuni chietini, tracciato dal presidente Gianfranco Basterebbe nel bilancio di fine anno. «La Sasi non si è mai fermata neanche quando il lockdown aveva bloccato tutto», ricorda Basterebbe, «noi eravamo a riparare le condotte, a leggere e manutenere i contatori, a far funzionare i depuratori, a garantire i servizi. Abbiamo realizzato investimenti per oltre 11 milioni di euro, collaudato opere per circa 9 milioni e mezzo, oltre ad aver incrementato le immobilizzazioni in corso per due milioni e 300mila euro». E tra le opere collaudate, oltre ad impianti di telecontrollo, ci sono i sezionatori sulla adduttrice principale di Fara San Martino, Casoli e Castel Frentano, l’adeguamento e potenziamento dell’impianto di depurazione nel comune di Fara San Martino, i collettori fognari e la dismissione del vecchio impianto di depurazione di Torino di Sangro, i nuovi depuratori di Tollo e Furci. Sono, invece, in fase di collaudo gli impianti di Paglieta e Mozzagrogna, i depuratori di Villalfonsina, Gessopalena e Castiglione Messer Marino.
«Poi c’è stata la distrettualizzazione, il riefficientamento delle reti e la ricerca delle perdite a Vasto, San Salvo, Gissi, Furci, San Buono, Monteodorisio e Cupello che ha portato al recupero di 80 liti al secondo di acqua», riprende Basterebbe, «e che ora stiamo applicando anche a Lanciano e Ortona. Siamo stati i primi a portare questa tipologia di intervento nella nostra Regione e andiamo avanti». E poi lo sguardo è rivolto al 2022 con l’arrivo, grazie al Pnrr di 41,5 milioni, che permetterà di intervenire in particolare sulle reti colabrodo, creare una nuova linea sul versante che da Casoli arriva a Scerni, il potabilizzatore ad Altino, nuove connessioni tra gli acquedotti. Poi il 2022 porterà ad una nuova organizzazione interna, con l’ingresso di nuove figure professionali: nuove assunzioni. «Vogliamo attivare concorsi per reclutare il personale di cui necessita la nostra azienda», precisa il presidente, «abbiamo appena aggiudicato una gara per scegliere l’operatore che ci supporterà sia nella redazione degli avvisi che nelle prime fasi di selezione per l’assunzione di una cinquantina di figure in un triennio. E poi daremo il via a selezioni interne per l’accesso a nuove mansioni e l’avanzamento di livello». Nuove assunzioni, investimenti, ma gli utenti per il 2022 chiedono di avere l’acqua, dopo un 2021 falcidiato da chiusure e razionamenti continui e che non sono ancora finiti. (t.d.r.)

