Caccia alle società morose

28 Dicembre 2018

Il Comune affida all’Agenzia delle Entrate l’incarico di recuperare 85mila euro

CHIETI. Il Comune passa all’Agenzia delle Entrate e Riscossione un pacco di carte che vale 85.198,64 euro. A tanto ammontano i debiti accumulati dalle società sportive cittadine per l’utilizzo del Palatricalle e dello stadio Angelini. Le associazioni, dopo le lettere di messa in mora del Comune, hanno continuato a non pagare e ora l’amministrazione Di Primio affida l’incarico della riscossione, «sia spontanea che coattiva», proprio all’Agenzia delle Entrate. Le ingiunzioni sono in partenza: il Comune ha mandato all’Agenzia delle Entrate l’«elenco» con i dati delle società morose. A decidere il passaggio di consegne dalla municipalizzata Teateservizi all’ente nazionale era stato il consiglio comunale lo scorso 26 giugno.
Sono decine le società che non hanno versato il corrispettivo al Comune: in base ai conteggi, ci sono associazioni che non hanno pagato addirittura dal 2009. Ma, nonostante i mancati pagamenti, il Comune ha continuato a consentire l’uso degli impianti. È quanto ricostruisce una determina comunale: «Per l'utilizzo da parte delle varie associazioni sportive del Palatricalle e dello stadio Angelini, dei quali l’ente attualmente ha la gestione diretta, alcune società non hanno provveduto al pagamento delle tariffe d’uso approvate con delibere di giunta, nel periodo dal 2009 al 2015, pur essendo state sollecitate con lettera di messa in mora». Il Comune con i conti in rosso non può cancellare quei crediti anche se si tratta di associazioni sportive. «Risulta necessario», recita il documento, «procedere alla riscossione sia spontanea con riferimento in particolare al pagamento dei canoni di concessione relativamente agli impianti affidati in concessione, che coattiva dei crediti vantati dall'ente nei confronti di alcune associazioni sportive». L’amministrazione, però, si chiama fuori dalla parte del “cattivo” girando l’«elenco» dei debitori all’Agenzia delle Entrate. Ma la determina detta una condizione che, secondo le intenzioni, dovrebbe tutelare le società: «Le attività svolte dall’Agenzia delle Entrate e Riscossione dovranno essere improntate alla massima trasparenza mediante un costante scambio delle informazioni e che l’Agenzia avrà l’obbligo di segnalare al Comune ogni anomalia eventualmente riscontrata».
I soldi non pagati dalle associazioni sportive sono la parte più piccola di un accertamento avviato dal Comune: la cifra maggiore di arretrati non pagati, circa 700mila euro, riguarda gli immobili comunali. Si tratta, in maggioranza, di locali affittati a commercianti o alle associazioni mentre non rientrano in questa categoria gli alloggi Erp.
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