Cadavere nel Trigno, mistero sulle cause della morte

19 Aprile 2016

SAN SALVO. L’autopsia non ha chiarito le cause della morte di D.C., il 45enne pugliese trovato venerdì sera da un pescatore nel fiume Trigno. La perizia eseguita ieri mattina dal medico legale...

SAN SALVO. L’autopsia non ha chiarito le cause della morte di D.C., il 45enne pugliese trovato venerdì sera da un pescatore nel fiume Trigno. La perizia eseguita ieri mattina dal medico legale Pietro Falco, nell’obitorio dell’ospedale di Chieti, ha escluso la morte violenta. Il perito non ha individuato sul corpo in avanzato stato di decomposizione segni di violenza o traumi letali. Falco ha eseguito il prelievo di parte degli organi per eseguire esami istologici e individuare le cause della morte. I risultati arriveranno fra 60 giorni. D.C., nativo di Bari, da qualche settimana era ospite di una comunità a Montenero di Bisaccia. Nessuno lo conosceva. Ad aiutare i carabinieri ad identificare il corpo senza vita è stato un frammento della sua carta d’identità. Il suo volto era irriconoscibile a causa della lunga permanenza in acqua. Gli accertamenti compiuti in collaborazione con i militari di Termoli e San Severo hanno permesso di appurare che il 45enne era domiciliato in Molise per motivi sanitari. Potrebbero essere gli stessi che hanno provocato la morte. Al termine della perizia la salma è stata riconsegnata alla famiglia che la riporterà in Puglia. (p.c.)