Cade cornicione dal palazzo in abbandono

In centro storico si stacca un pezzo di muro dopo il passaggio di tre persone. I residenti: situazione denunciata più volte
LANCIANO. Tragedia sfiorata domenica notte in vico 44, nei quartieri Sacca e Civitanova. Un cornicione si è staccato improvvisamente da un palazzo mancando, per una manciata di minuti, tre persone che a quell’ora facevano rientro a casa. L’impatto, anche a detta dei vigili del fuoco che sono intervenuti prontamente a seguito della chiamata dei residenti, sarebbe stato devastante per chi si fosse trovato sotto il palazzo. Una tragedia annunciata, dal momento che il problema delle condizioni gravi dello stabile, sia dal punto di vista statico che da quello igienico-sanitario, è noto da tempo alle forze dell’ordine e al Comune. I residenti lamentano da anni il degrado del palazzo da cui si è staccato un pezzo di muro e la condizione di androni abbandonati che sono diventati ricettacolo di sporcizia, ratti, insetti e animali randagi. Proprio su vico 44 solo lo scorso giugno c’era stata la protesta degli abitanti di un palazzo Ater adiacente: le continue infiltrazioni di acqua e la presenza di muffa stavano danneggiando seriamente le abitazioni limitrofe e la presenza di sporcizia. «I miei vicini di casa stavano rientrando nel loro appartamento quando hanno sentito un forte tonfo», racconta un residente, «è bastato affacciarsi per capire quello che era successo e il rischio a cui sono andati incontro in una serata, tra l’altro, dove erano di passaggio centinaia di persone data la concomitanza del Mastrogiurato. Ci sentiamo beffati due volte, per il pericolo scampato e perché abbiamo denunciato la situazione in tutte le sedi possibili. Chiunque vede lo stato in cui è ridotto il vicolo dice che si deve fare urgentemente qualcosa, ma poi non succede nulla». I residenti del vicolo sono intenzionati a presentare un esposto in Procura. «Sono mesi che il Comune ci promette un intervento risolutivo, ma assistiamo solo ad un rimpallo di responsabilità con l’Ater». «Per ciò che concerne la nostra competenza», precisa l’assessore alle Politiche della casa Giacinto Verna, «abbiamo fatto tutto quello che potevamo: abbiamo rintracciato il proprietario dello stabile e dato nome, cognome e indirizzo all’Ater, che in questo modo può svolgere i lavori nel palazzo interessato dalle infiltrazioni. Per quanto riguarda un altro stabile di cui non si è potuto risalire al proprietario, le operazioni di bonifica sono previste a giorni: c’è un impegno di spesa ed è stata individuata anche la ditta che farà i lavori».
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