Cade dalla balconata di 5 metri: è grave

15 Settembre 2019

Chef-cameriere 26enne si lancia per riprendere l’auto ed evitare il giro a piedi ma non si accorge dell’altezza che ha di sotto

LANCIANO. Finisce nel dramma quella che doveva essere una serata di festa e sano divertimento per l’inizio delle festività patronali. È ricoverato in condizioni gravissime all’ospedale di Pescara il giovane che, durante la “Nottata”, è precipitato da una balconata dopo aver assistito agli spari di apertura delle Feste di Settembre. Sull’accaduto indagano i carabinieri di Lanciano.
Sono passate da poco le 4,30. Antonino B.C., 26 anni, originario di Palermo e residente a Santa Maria Imbaro, è con un paio di amici in largo Mario D’Ovidio, una terrazza che si apre tra due palazzine lungo viale Delle Rimembranze, alla fine dei Viali. I giovani hanno assistito allo spettacolo pirotecnico che alle 4 di mattina dà il via alle festività in onore della Madonna del Ponte. Si stanno organizzando per andare a riprendere l’auto, parcheggiata in via Per Fossacesia, la strada sottostante la terrazza, e tornare a casa. È a quel punto che Antonino B.C. precipita, un volo terribile, di circa 5 metri. Gli amici, un ragazzo e una ragazza, corrono disperati verso il luogo in cui il 26enne è precipitato e giace esanime. Un altro giovane, che ha assistito alla scena, corre ad avvertire un carabiniere e un agente della polizia municipale che si trovano nelle vicinanze e li prega di intervenire. In via Per Fossacesia arriva una pattuglia del Nucleo operativo e radiomobile. Un’ambulanza di passaggio (l’ospedale Renzetti è a pochi metri) viene dirottata immediatamente sul luogo della tragedia. Il 26enne giace davanti alla serranda di un autolavaggio, in una pozza di sangue, il respiro affannoso. Ai soccorritori appare chiaro che le sue condizioni sono disperate. Nella caduta ha battuto violentemente la testa, riportando un trauma cranico severo e fratture varie, e anche un trauma toraco-addominale. Trasportato per le prime cure al Renzetti, ieri mattina è stato trasferito con l’elisoccorso del 118 all’ospedale di Pescara. Qui è stato sottoposto a un delicato intervento chirurgico alla testa. È in coma farmacologico, la prognosi è riservata. Fondamentali sono le successive 24-48 ore.
Come ricostruito dai carabinieri guidati dal capitano Vincenzo Orlando, che hanno raccolto le testimonianze degli amici del ragazzo, Antonino B.C. avrebbe tentato di raggiungere la sua auto, parcheggiata nella strada sottostante la terrazza, calandosi dal parapetto per evitare di fare il giro a piedi. È probabile che fosse in uno stato di alterazione psicofisica che potrebbe avergli fatto percepire come minore l’altezza da cui calarsi. Invece si trattava di quasi cinque metri. Il 26enne è diplomato come chef in Sicilia, ma lavora anche come cameriere sulla costa frentana. Ieri sono arrivati i genitori da Palermo.
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