Cade dalla bici e batte la testa: grave anziano

2 Aprile 2019

Torino di Sangro. Il ferito durante i soccorsi ha sostenuto di essere stato toccato dallo specchietto di un’auto

TORINO DI SANGRO . Ore di ansia per i familiari di un settantaduenne, vittima domenica mattina di un incidente sulla bicicletta avvenuto alle 11,30 sul lungomare di Torino di Sangro. L’anziano cicloamatore, L.C., di Atessa, mentre pedalava in colonna con un amico, è caduto dalla bicicletta battendo la testa sull’asfalto. La caduta si è verificata subito dopo il sorpasso di una Citroen C4 condotta da un altro settantenne del paese. Il cicloamatore è ricoverato in prognosi riservata all’ospedale Spirito Santo di Pescara. Il ferito al momento dell'incidente era in buone condizioni. Esclusa per questo una caduta provocata da un malore. L’amico che era con lui ha assistito alla scena senza poter fare nulla. Dopo la caduta L.C. non ha perso subito i sensi, al contrario ha cercato di rassicurare i soccorritori. All’arrivo dei soccorritori ha raccontato di essere stato urtato dallo specchietto della vettura che lo aveva sorpassato. Una lieve collisione che, tuttavia, gli avrebbe fatto perdere l’equilibrio mentre era in sella.
I carabinieri di Torino di Sangro, intervenuti sul posto con il 118 per i soccorsi e i rilievi di legge, stanno verificando con l’aiuto dei testimoni (il lungomare era affollato e più d’uno ha assistito alla scena) e di alcune immagini, se è stato davvero lo specchietto a urtare la bicicletta o l’anziano è caduto per un altro motivo. «La dinamica è tutta da accertare», affermano categorici i carabinieri. Certo è che il trauma riportato è importante. L.C., completamente sbilanciato, non è riuscito a trovare appigli, e ha battuto con violenza la nuca sull’asfalto riportando la frattura del cranio e un ematoma esteso. Trasferito nel reparto di Neurochirurgia di Pescara, attualmente è in prognosi riservata. Vista l’età del ferito la situazione è piuttosto delicata e non sono escluse complicazioni. Fondamentali saranno le prossime 48 ore. (p.c.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA .