Cade in montagna, ritrovato nella notte

18 Agosto 2021

Paura per un insegnante in pensione: soccorso da un escursionista dopo l’allarme a carabinieri e 118

CHIETI. «Era a terra, sulle ginocchia, in un groviglio di rovi: non riusciva a muoversi ed era spaventato». Massimo Del Rosario, idraulico teatino di 46 anni, è stato il primo a soccorrere, nel cuore della notte, un 82enne di Francavilla, insegnante in pensione, rimasto bloccato in montagna dopo essere caduto ai margini di un bosco nella zona di Passolanciano, in territorio di Pretoro: l’anziano è tornato a casa sano e salvo, dopo l’intervento del 118, allertato dalla centrale operativa dei carabinieri di Chieti. Ma è stata grande la paura.
A telefonare al 112, intorno all’una di notte, è stata la figlia dell’anziano, preoccupata perché il padre – salito sulla Maiella per raccogliere le more prima delle quattro di pomeriggio – non era tornato a casa, né rispondeva al telefono. Il caso ha voluto che, a distanza di pochissimi minuti, sempre ai carabinieri giungesse la telefonata di un cittadino, Del Rosario, che segnalava di aver soccorso un uomo che chiedeva aiuto.
«Spesso d’estate, insieme ai miei tre cani Dogo, Kira e Aron, trascorro la notte in montagna dormendo in tenda», racconta l’indomani Del Rosario. «L’altra notte, a un certo punto, ho iniziato a sentire delle richieste d’aiuto provenire dalla boscaglia: “Aiuto, sono qui”. Insieme ai miei due lupi cecoslovacchi e al mio pastore tedesco, ci siamo avvicinati e ho visto un anziano che era a terra e non riusciva neppure a muoversi perché era impigliato tra alcuni arbusti spinosi. Mi ha detto che era lì da prima che si facesse notte: penso che avesse perso anche il cellulare e le chiavi della macchina. Come prima cosa, utilizzando il collare in ferro del cane, sono riuscito a farlo venire fuori da quel groviglio», prosegue Del Rosario. «Poi l’ho portato fino al mio furgone e, una volta a bordo, ci siamo avvicinati alla strada». A quel punto, l’anziano è stato soccorso dagli operatori del 118 partiti in ambulanza da Guardiagrele. Spavento e graffi a parte, le condizioni dell’anziano sono apparse buone: dopo le prime cure sul posto, ha potuto riabbracciare il figlio, nel frattempo arrivato in auto. (g.let.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA .