Cade in moto sulla statale 16 Grave un 48enne di Termoli

VASTO . Un guizzo, la moto che sbanda, si inclina e finisce contro il guard rail. È ricoverato all’ospedale Spirito Santo di Pescara in prognosi riservata C.R., 48 anni, nato a Crotone ma residente a...
VASTO . Un guizzo, la moto che sbanda, si inclina e finisce contro il guard rail. È ricoverato all’ospedale Spirito Santo di Pescara in prognosi riservata C.R., 48 anni, nato a Crotone ma residente a Termoli, protagonista ieri pomeriggio poco dopo le 15, di un drammatico incidente stradale avvenuto sulla statale 16 Adriatica, in località San Nicola. Soccorso dal 118, il motociclista, vista la gravità dei traumi riportati, è stato trasferito in eliambulanza a Pescara. C.R., non ha perso i sensi. Quando i soccorritori sono arrivati era cosciente. Ha dato lui stesso le proprie generalità e fornito qualche spiegazione sull’accaduto. Sul posto per i rilievi di legge sono arrivati gli agenti del commissariato e i carabinieri.
La statale è stata chiusa per permettere le delicate operazioni di soccorso. Provvidenziale è stato l’arrivo in pochi minuti del 118. Un piccolo ritardo per C.R. sarebbe stato tragico. L’uomo ha rischiato di morire dissanguato. Nell’urto contro il guard rail una gamba del 48enne è stata tranciata quasi di netto. I medici sono riusciti a bloccare l’emorragia e a stabilizzare il paziente. L’elisoccorso è atterrato sulla statale per accelerare il trasferimento. In base a quanto appurato dalla polizia, il centauro, che era in sella ad una Triumph Speed Triple, avrebbe dovuto raggiungere San Vito con altri due motociclisti per trascorrere un pomeriggio nella località rivierasca del Chietino. All’inizio della curva di San Nicola la moto è diventata ingovernabile ed è finita come una scheggia impazzita contro la barriera di metallo incastrandosi sotto la sbarra. Il corpo di C.R. dopo l’urto è stato proiettato a diversi metri. Gli amici hanno subito capito che le ferite erano gravissime e hanno chiesto aiuto al 118. Le operazioni di soccorso sono durate più di un’ora. Il ferito non dovrebbe essere in pericolo di vita. (p.c.)

