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10 Ottobre 2017

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CHIETI.. Almeno 55 milioni di euro. Che potrebbero arrivare fino a 70. Il Comune avvia il maxi appalto dei rifiuti per i prossimi 7 anni. Il 6 novembre prossimo scadrà il termine per la presentazione delle offerte; il 9 ci sarà la prima riunione della commissione che dovrà vagliare i documenti; nei primi mesi del 2018, «salvo imprevisti», potrebbe arrivare l’assegnazione del servizio che, attualmente, è gestito dalla Formula Ambiente.
Per ora, il Comune ha messo le sue condizioni sul bando di gara: «La raccolta differenziata in città è partita nel 2010 con un appalto della vecchia amministrazione di centrosinistra che noi abbiamo portato avanti perché i rifiuti non hanno colore politico», dice l’assessore all’Ambiente Alessandro Bevilacqua, «ora, con il nuovo appalto, vogliamo migliorare i punti critici del servizio, a partire dalle difficoltà nel centro storico e nei condomini».
Realizzazione di tre o 4 isole ecologiche a scomparsa nel centro storico per migliorare la raccolta differenziata, utilizzo di volontari, fototrappole e droni per combattere le discariche abusive, costruzione di un Centro di riuso per recuperare i rifiuti ancora utili, gestione all’esterno del Piano neve e delle aree verdi. Sono questi i punti fermi del nuovo appalto per la pulizia di Chieti: si prevede una spesa annuale di 7,8 milioni per una durata di 7 anni «più uno».
Il primo obiettivo, dice Bevilacqua, è arrivare al 65% di differenziata. «Poi, vogliamo una città più pulita e per questo saranno intensificati lavaggi e spazzamento manuale delle strade. Tutti i parchi, tranne la Villa comunale, saranno affidati al nuovo gestore». Via i cassonetti dal centro storico con le isole ecologiche, promette l’assessore: «Per dare soluzione a questo problema, la Soprintendenza ai Beni Archeologici è stata incaricata di redigere una mappatura del sottosuolo», dice Bevilacqua, «per verificare la possibilità di isole ecologiche a scomparsa senza interferire con eventuali reperti».
Il dirigente Paolo Intorbida sottolinea un altro aspetto: «L’appalto prevede anche la gestione del Piano neve e questo consentirà un risparmio per il Comune a partire dal 2018/2019 mentre, per quest’anno, vista la mancanza di tempo tecnico, se ne occuperà ancora l’amministrazione con un appalto a parte. L’obiettivo, in caso di precipitazioni nevose, è garantire la percorribilità dei mezzi pubblici».
L’appalto sarà assegnato all’offerta economica più vantaggiosa: in assenza di ricorsi, l’affidamento potrebbe arrivare nei primi mesi dell’anno nuovo. (p.l.)