Cade nella buca e cita il Comune

Automobilista finisce con l’auto in una voragine su via Santo Spirito all’altezza di lavori non segnalati
LANCIANO. Una voragine che si apre nel bel mezzo della strada e inghiottisce una Golf station wagon. Il ponte che sovrasta l’incrocio tra via Piave e via per Frisa, che perde una parte del terrapieno che lo sorregge. Ghiaia e detriti sulle strade dai tombini otturati. Piccoli smottamenti di terreno nelle campagne. Sono le conseguenze della bomba d’acqua che si è abbattuta lunedì notte sulla città. Che in alcune zone, come la salita dell’arcivescovado, via dei Frentani, alcune strade del rione di Santa Rita, è stata praticamente allagata. Ma a far più paura è stata la strada di via Santo Spirito, una delle strade di ingresso alla città, che si è aperta all’improvviso, mentre un uomo di Lanciano stava passando su di essa con la sua Golf per tornare a casa, attorno alle 23. «Stavo tornado a casa dal lavoro, nella zona storica», dice «con la pioggia andavo anche piano. All’altezza dei campi da tennis, dove sono in corso dei lavori, non segnalati, il terreno ha ceduto all’improvviso, e con la macchina sono finito dentro un buco profondo mezzo metro e largo un metro e mezzo. Sono in corso dei lavori per collegare la fognatura di una casa in costruzione alla zona dei campi da tennis che è di fronte l’edificio. Ma, il tratto di strada che è stata interessata dagli scavi, nel mezzo della carreggiata, è stata ricoperta solo con della terra, non con lastre di ferro. E quella terra, con la pioggia, ha ceduto. E’ dovuto intervenire il carro attrezzi per estrarre l’auto. I danni sono ingenti e ho sporto denuncia alla Polstrada che è accorsa al momento dell’incidente». Le pratiche la famiglia le ha già girate ad un avvocato che provvederà ad inoltrare la richiesta di risarcimento danni, in primis al Comune. «Non è pensabile che accadano fatti del genere», aggiunge l’uomo, «così come la strada è stata prontamente richiusa la mattina anche col cemento, poteva essere messa in sicurezza la sera prima. Poteva anche finire in tragedia».
Altro smottamento quello subito dal terrapieno che sorregge il ponte di via Piave. Da giorni la parte finale della via è stata chiusa al traffico perché si è aperta una lunga e profonda crepa nel terrapieno che regge il ponte. Ieri in parte è venuto giù, in parte è stato messo in sicurezza dagli operai della protezione civile. «La lesione è preoccupante», ha detto il sindaco Mario Pupillo, «da tempo la stavamo monitorando. Ora gli operai sono a lavoro per deviare il corso d’acqua che dal ponte scivola nel terrapieno e ne sta causando il distaccamento. Sono stati rimossi i massi in procinto di cadere e si stanno sistemando teli per impermeabilizzare la zona. Ma servono interventi più consistenti sul muro». (t.d.r.)
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