Cade nella scarpata e muore

13 Aprile 2017

Bruno Sulpizio, 71 anni, precipita per dieci metri mentre raccoglie asparagi

BUCCHIANICO. Respirava ma era in coma quando, ieri pomeriggio, il personale del 118 arrivato da Chieti lo ha soccorso in fondo a quella maledetta scarpata. Bruno Sulpizio è morto prima ancora di arrivare, in ambulanza, al pronto soccorso dell’ospedale Spirito Santo di Pescara. Fabbro in pensione, conosciuto a Bucchianico come lo è il fratello gommista, Sulpizio aveva 71 anni. Le ferite soprattutto alla testa, causate da un volo di oltre dieci metri, sono state fatali. Oltre a innescare una sorta di mistero iniziale sulla causa della caduta che ha spinto il medico in servizio al pronto soccorso pescarese ad avvisare, in serata, l’autorità giudiziaria. Un mistero che però i carabinieri di Bucchianico ritengono di aver chiarito dopo una breve ma significativa indagine svolta sul luogo dell’incidente.

Erano le 14,30 di ieri quando il fabbro in pensione, sposato e padre di due figlie, Arianna e Tania, rispettivamente commessa nel centro commerciale Megalò di Chieti ed estetista, è uscito da casa per recarsi non molto lontano a raccogliere asparagi. Sulpizio, che risiede nelle vicinanze dell’impianto di carburati all’ingresso del paese di San Camillo De Lellis, si è quindi avviato verso il cimitero e, all’altezza del meccanico, ha imboccato la stradina che sale accanto a un costone. Lungo quella stretta via si è consumata la tragedia. Nessuno potrà mai sapere come e perché Sulpizio sia precipitato a valle per tanti metri, urtando la testa alla fine di un tragico volo. Non è morto sul colpo l’ex fabbro bucchianichese, soccorso dal 118 che lo ha trovato agonizzante e in coma, con una grave frattura cranica, e lo ha caricato sull’ambulanza non potendo intervenire con l’elicottero per via del fatto che l’eliporto dello Spirito Santo non è omologato a sostenerne il peso. Ma il cuore del 71enne si è fermato durante la corsa a sirene spiegate verso il capoluogo adriatico. Il tipo di ferite, in particolare un’evidente tumefazione ad un occhio, hanno indotto il medico che ha constatato il decesso, ad avvisare tempestivamente la procura di Pescara che oggi potrebbe disporre l’autopsia. Ma nel frattempo i carabinieri della stazione di Bucchianico hanno svolto un’ indagine altrettanto tempestiva giungendo alla conclusione che il tipo di ferite riportate alla testa da Sulpizio sono compatibili con l’ipotesi dell’incidente. Cioè del fatto accidentale quanto tragico. (re.ch.)