Cade sul marciapiede Maxi risarcimento
Stava camminando sul marciapiede di via Spezioli, a Chieti, quando è finita a terra a causa di una griglia di ferro. Una caduta «rovinosa» che le ha provocato danni fisici piuttosto seri. A distanza...
Stava camminando sul marciapiede di via Spezioli, a Chieti, quando è finita a terra a causa di una griglia di ferro. Una caduta «rovinosa» che le ha provocato danni fisici piuttosto seri. A distanza di oltre due anni da quell’incidente, arriva una stangata per il Comune: 7.500 euro da pagare a una donna di 41 anni, residente in città, per evitare una condanna in tribunale più pesante. Per l’ente è una beffa: sarebbe bastata sicuramente una cifra inferiore per ripristinare la griglia, ma nessuno ha eseguito l’ordinaria manutenzione. E l’amministrazione con i conti in rosso, per l’ennesima volta, si vede costretta a sborsare un maxi risarcimento. Anche la Provincia, per gli incidenti stradali e le cadute avvenute sulle strade di sua competenza, ha scelto di transare. Nei mesi scorsi è stato firmato un decreto che dà il disco verde ai pagamenti nei confronti di nove automobilisti per un totale di 17.880 euro: si tratta dei
risarcimenti per i danni provocati dall’asfalto a pezzi – nel periodo compreso tra il febbraio del 2018 e il gennaio di quest’anno – a Chieti, Archi, San Buono, Bucchianico, Fossacesia, Casalincontrada, Gissi e Lanciano. «Si è ritenuto opportuno trovare accordi transattivi», spiega la Provincia, «perché un’eventuale definizione giudiziale esporrebbe l’ente al rischio di un esborso di somme maggiori». (g.let.)
risarcimenti per i danni provocati dall’asfalto a pezzi – nel periodo compreso tra il febbraio del 2018 e il gennaio di quest’anno – a Chieti, Archi, San Buono, Bucchianico, Fossacesia, Casalincontrada, Gissi e Lanciano. «Si è ritenuto opportuno trovare accordi transattivi», spiega la Provincia, «perché un’eventuale definizione giudiziale esporrebbe l’ente al rischio di un esborso di somme maggiori». (g.let.)

