Cade sul pavimento bagnato Il Comune paga 10mila euro

CHIETI. Nessuno aveva asciugato il pavimento bagnato per la pioggia e, in bagno, c’era anche un rubinetto lasciato aperto. Il 2 dicembre 2013 la sede comunale di Chieti Scalo era ridotta così. E...
CHIETI. Nessuno aveva asciugato il pavimento bagnato per la pioggia e, in bagno, c’era anche un rubinetto lasciato aperto. Il 2 dicembre 2013 la sede comunale di Chieti Scalo era ridotta così. E adesso, a distanza di 4 anni, arriva il conto di quell’incuria: sarebbe bastato uno straccio e chiudere il rubinetto e, ora, il Comune non dovrebbe sborsare 10mila euro di risarcimento a un cittadino di 61 anni, originario di Casacanditella ma residente a Chieti, che è scivolato e ha riportato «lesioni gravi».
Il residente, assistito dall’avvocato Michela Di Santo, ha avviato una causa civile contro il Comune nel 2015 per ottenere il ristoro dei «gravi danni subiti nei locali del Comune a causa del pavimento bagnato dalla pioggia che non era stato asciugato e non era stata segnalata la situazione di pericolo». Davanti al tribunale civile, il cittadino ha documentato le ferite riportate nella caduta depositando il referto del Pronto soccorso; inoltre, è stata depositata anche una consulenza tecnica di un medico legale. Di fronte a una condanna altamente probabile per omessa custodia, l’amministrazione ha tentato, per risparmiare, la via della mediazione: è stato proposto un accordo bonario al residente per chiudere il caso in anticipo e senza aspettare la sentenza del giudice. Una sentenza che avrebbe potuto essere una mazzata per il Comune. Il 15 gennaio scorso, è stato firmato l’atto di quietanza: il cittadino non riceverà solo i 10mila euro del Comune visto che altri 11.500 saranno versati dall’assicurazione Aig Europe Limited.
E la stangata per il pavimento mai asciugato non è l’unica arrivata sul Comune: altri 10mila euro dovranno essere pagati a un residente di Pescara, 47 anni, protagonista di in un incidente stradale il 30 novembre 2013 in via Piaggio a causa di «una buca non segnalata né visibile». Assistito dall’avvocato Luciano Santavenere, il cittadino ha avuto diritto a un risarcimento per «i gravi danni subiti al veicolo e alla persona». Il risarcimento per il pescarese è di 55mila euro: 10mila dal Comune e altri 45mila dall’assicurazione.

