Cadono massi sulla Provinciale
Pietre si staccano dalla parete di un’ex cava. Sopralluogo dei tecnici
FRESAGRANDINARIA . Sopralluogo tecnico della Provincia sulla strada che porta verso i comuni del Medio Vastese. Sul tratto di asfalto che ricade nel comune di Fresagrandinaria piovono sassi. Le pietre, alcune di grosse dimensioni, si staccano da una parete rocciosa in località Guardiola. «Il problema non è nuovo. Ora è arrivato il momento di intervenire per evitare incidenti e tragedie», dice il sindaco Giovanni Di Stefano. Ieri mattina il geometra Filippo Ferramosca, dopo un accurato sopralluogo e il monitoraggio della parete, ha rimesso una relazione all’ingegnere Carlo Cristini della Provincia. «È necessario bloccare la parete con una rete paramassi», dice il sindaco. La parete rocciosa è di un’ex cava di pietra, di proprietà privata, dismessa ormai da molti anni. Gli eventi atmosferici e il trascorrere del tempo hanno reso le rocce friabili. Sassi e piccoli massi rotolano sulla strada percorsa dai pendolari e dagli autobus degli studenti. È accaduto anche lunedì. Sull’asfalto sono piovute due grandi pietre che si sono staccate dalla parte alta della parete. Fortuna ha voluto che in quel momento non passasse alcun veicolo. Il sindaco Di Stefano, che è anche consigliere provinciale, ha chiesto e ottenuto un sopralluogo. «La Provincia cercherà di sistemare prima possibile la rete paramassi sulla parete prima dell’arrivo del grande freddo e delle grandi precipitazioni atmosferiche», dice il primo cittadino. Il consigliere regionale di Sinistra italiana, Leonardo Bracco, invoca un intervento rapido. «Ogni giorno si rischia una tragedia», sostiene, «e non solo per il fatto che le strade sono costellate da buche, che in moltissimi tratti sono diventate dei veri e propri crateri, ma anche perché nella frazione Guardiola del Comune di Fresagrandinaria, a causa dell’ex cava di pietra, dismessa da decenni, e dell’erosione del terreno derivante dalle piogge, sulla strada sottostante piovono massi e rocce che solamente il caso ha voluto non provocassero fino ad oggi incidenti con morti e feriti. Se entro pochissimi giorni questa problematica non dovesse essere risolta, con l’inoltrarsi dell’autunno e l’arrivo dell’inverno le probabilità che accada qualcosa di irreversibile aumenterebbero sempre più. Non si attenda», raccomanda Bracco, «un avvenimento funesto prima di passare all’azione». (p.c.)
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