Cadono nella scala mobile, due feriti

15 Febbraio 2020

L’impianto funziona a metà: utenti costretti a percorrere ripidi scalini. Ieri mattina doppio incidente, arriva la polizia

CHIETI. La scala mobile di proprietà del Comune, ormai da anni, funziona a metà. Si muove solo in salita, mentre gli utenti sono costretti a scendere attraverso stretti e ripidi scalini. Così, ieri mattina, è avvenuto un doppio incidente all’interno dell’impianto che collega il terminal di via Gran Sasso con il centro storico: V.I., 62 anni, e S.C., 93, sono caduti mentre affrontavano la prima rampa in discesa, riportando ferite serie alla testa e perdendo parecchio sangue. Entrambi trasportati in codice rosso all’ospedale di Chieti dopo l’arrivo di 118 e vigili del fuoco, adesso sono fuori pericolo: l’anziano teatino è ancora ricoverato, mentre l’altro ferito - residente a Francavilla - ha riportato dieci giorni di prognosi. Anche se al momento non si configurano responsabilità penali, stamattina la polizia invierà una prima informativa in procura. Di certo, resta un evidente pericolo per chi, ogni giorno, è costretto a percorrere le due scalinate. «Mi dispiace per i due incidenti», dice il sindaco Umberto Di Primio. «Ben conosciamo il problema della scala mobile, tant’è che verrà smantellata a breve. Nel bando di gara per il raddoppio del parcheggio di via Gran Sasso, scaduto il 31 gennaio scorso, è previsto anche un nuovo impianto di risalita. Solo tre aziende hanno risposto: significa che, salvo imprevisti, i tempi saranno celeri. Fare altri investimenti per un impianto ormai vetusto avrebbe comportato un impegno economico non sostenibile».
Le due cadute sono state riprese dalle telecamere. Il primo a rotolare lungo la scala centrale in ferro è stato il 62enne, che ha perso l’equilibrio mentre stava superando il pedone che lo precedeva. A distanza di qualche secondo è arrivato l’anziano che, a sua volta, è inciampato, battendo con violenza la testa a terra. A preoccupare maggiormente sono state proprio le condizioni del pensionato, che è stato portato fino all’ambulanza con l’aiuto dei vigili del fuoco. Poi la corsa in ospedale a sirene spiegate e i primi accertamenti in pronto soccorso. Le immagini del sistema di videosorveglianza sono state acquisite dai poliziotti della squadra volante, coordinati dal vice questore aggiunto Antonello Fratamico. Gli agenti hanno preso a verbale anche alcuni testimoni che, dopo aver assistito agli incidenti, si sono occupati di prestare i primi soccorsi ai feriti e di telefonare al 118.
La scala mobile, in passato gestita dalla società Blu parking, dallo scorso maggio è affidata alla Teateservizi, la società a totale capitale comunale che ha dovuto attendere le autorizzazioni della Regione e dell’Ustif (Ufficio speciale trasporti e impianti fissi) per rimetterla in funzione. Una cosa è certa: negli ultimi anni, l’impianto di risalita ha avuto una valanga di problemi tecnici. Tant’è che non ha mai funzionato pienamente, scatenando le continue proteste degli utenti e animando anche il dibattito politico in consiglio comunale.
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