Cadono sul ghiaccio In dodici all’ospedale

15 Gennaio 2017

Scivola anche un professore, ricoverato con la spalla a pezzi

LANCIANO. Una dozzina di persone finite al pronto soccorso dopo essere cadute su marciapiedi ghiacciati. Ottocento contatori dell’acqua rotti nei Comuni gestiti dalla Sasi, la metà dei quali a Lanciano e serbatoi da riempire con l’acqua che scarseggia ancora nell’entroterra. Il Piano neve che per l’amministrazione Pupillo ha funzionato. Si fa la conta dei danni causati dall’ondata di neve e gelo che ha colpito l’Abruzzo e da domani si inizia anche a lavorare per superare l’emergenza. Si parte col rattoppo delle strade erose dal sale e dalla neve.

LE CADUTE. Strade che sono pulite, a differenza di alcuni marciapiedi che sono lastre di ghiaccio. Delle vere trappole per caviglie, gambe e spalle. Ieri, infatti, nel pronto soccorso dell’ospedale Renzetti è finita una dozzina di persone: tutte cadute per strada a causa del ghiaccio.

Tra questi M.R., professore di Costruzioni all’istituto Fermi-De Titta. L’uomo, ieri mattina, dopo aver posteggiato l’auto in viale Marconi, ha attraversato la strada per entrare a scuola, ma è scivolato su una lastra di ghiaccio. Portato in ospedale da un collega, al professore è stata diagnosticata una lussazione alla spalla. Assieme a lui, in reparto, sono poi arrivate altre 12 persone per cadute sul ghiaccio con conseguenti lussazioni, contusioni, distorsioni. Due sono state ricoverate in Ortopedia per la frattura di una gamba e di una spalla. Marciapiedi non puliti perfettamente, probabilmente, come ad esempio in via del Mare, viale Marconi, che costringono le persone a camminare in strada, col pericolo di essere investite.

EMERGENZA IDRICA. Resta il ghiaccio nemico anche dei contatori dell’acqua. Sono 800 quelli andati in frantumi in questi giorni di maltempo. «L’emergenza ora sta rientrando, ma ci sono stati danni ingenti», dice Gianfranco Basterebbe, presidente della Sasi, società che gestisce il servizio idrico integrato in 92 Comuni, «in pochi giorni abbiamo avuto 800 contatori dell’acqua rotti dal ghiaccio, tubature ghiacciate e serbatoi in tilt, perché la mancanza di energia elettrica ha bloccato le pompe che portano l’acqua».

Gli interventi più importanti ci sono stati ad Altino, Casalbordino e Montazzoli. «In queste zone, purtroppo», prosegue Basterebbe, «l’acqua è mancata per tre giorni. Poi abbiamo provveduto a razionalizzare le riserve chiudendo i serbatoi. Non c’è molta acqua alla sorgente del Verde, tanto che abbiamo dovuto attivare tutte e tre i pozzi di Fara San Martino». Non solo, la Sasi ha anche fornito un’autocisterna d’acqua per la casa circondariale di Vasto e 200 contatori al Comune di Chieti. «L’emergenza sta rientrando», conclude il presidente, «tanto che le chiusure notturne stanno cessando ovunque. Abbiamo sostituito già 400 contatori quasi tutti a Lanciano e stiamo ultimando le piccole riparazioni».

IL PIANO NEVE. Neve e gelo dovrebbero essere quindi alle spalle, tanto che in Comune si fanno i primi bilanci. «Da una prima analisi, si può dire che il Piano neve redatto dai Lavori pubblici ha funzionato», dice il sindaco Mario Pupillo, «non si sono registrati particolari problemi di viabilità, salvo pochi casi in un paio di contrade e vie secondarie. Il pericolo negli ultimi giorni è stato rappresentato dalle gelate notturne, che abbiamo fronteggiato spargendo oltre 1.000 quintali di sale». Per quanto riguarda i costi, invece, i 14.000 euro preventivati sono stati polverizzati. Si parla di spese che superano i 150.000 euro. Tanto che Pupillo ha chiesto aiuto alla Regione, proclamando lo stato di calamità naturale.

LE BUCHE. Da lunedì, tempo permettendo, il Comune inizierà a ricoprire le buche che si sono aperte nelle strade. «Sotto la neve e il ghiaccio stanno venendo fuori buche ovviamente pericolose», avverte il vice sindaco Pino Valente, «tanto che l’ufficio Lavori pubblici sta già effettuando una ricognizione per iniziare domani con i primi rattoppi. Fermo restando i 500.000 euro di lavori di riasfaltatura in appalto previsti a primavera e i 700.000 euro che abbiamo inserito nel bilancio di previsione 2017 per ultimare la sistemazione delle strade del centro e delle contrade».

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