Caduto da 6 metri, è in coma farmacologico

Dopo l’incidente di Ripa Teatina, il muratore resta in Rianimazione con traumi alla testa e al torace
CHIETI. Resta in condizioni gravi Pietro Papa, il muratore che giovedì è precipitato da sei metri d’altezza mentre si trovata in un cantiere edile a Ripa Teatina. Il 69enne, originario di Ginosa (Taranto) e residente a Ortona, è in coma farmacologico nel reparto di terapia intensiva dell’ospedale Santo Spirito di Pescara, dopo aver riportato un trauma cranico e toracico a seguito della violenta caduta. Al momento le sue condizioni sono gravi ma stabili e saranno rivalutate attentamente nei prossimi giorni. Sull’episodio continuano a indagare i carabinieri della stazione di Villamagna, competenti per territorio. Secondo alcuni testimoni ascoltati, l’uomo (che di mestiere fa il muratore e non risulta dipendente dell’azienda incaricata dell’intervento) non stava lavorando, ma era entrato nel cantiere (che dopo l’episodio è stato sequestrato) per parlare con alcuni operai di sua conoscenza. Il dramma si è consumato giovedì, dopo le 11, durante la ristrutturazione di una palazzina aggiudicata all’asta di recente. Il 69enne, per cause in corso di accertamento, all’improvviso ha perso l’equilibrio ed è caduto: in quel momento, in base a quanto emerso, si trovava su un balcone, in un punto in cui non c’era il parapetto. L’impatto a terra, considerando anche l’altezza, è stato piuttosto violento. Fin da subito, le condizioni dell’uomo sono apparse serie e chi era con lui ha attivato la macchina dei soccorsi. Sul posto si è precipitata l’ambulanza medicalizzata del 118 di Chieti. Ora Papa continua a lottare per la vita in ospedale. (d.b.)
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