Caffè gratis a chi firma contro i tagli in ospedale

Atessa, iniziativa di un comitato spontaneo contro la chiusura del San Camillo Domani banchetto davanti al presidio sanitario. Fioriti: «Petizione in Regione»
ATESSA. Bisogna pensarle tutte quando si tratta di salvare un bene cui teniamo particolarmente, soprattutto quando questo bene è seriamente minacciato come lo è l’ospedale di Atessa. Che cosa hanno escogitato alcuni cittadini che si sono costituiti nel comitato spontaneo “In difesa del territorio”? Un caffè! Sì, un caffè per tenere svegli e vigili i cittadini di Atessa e del territorio sul problema del San Camillo De Lellis.
L’iniziativa funziona in questo modo: ci sono dei banchetti per raccogliere le firme in prossimità di alcuni bar; chi va, oltre a mettere il proprio autografo, ha un caffè pagato, oltre ad avere la possibilità di saperne di più sullo stato dell’ospedale di Atessa. I prossimi banchetti per la raccolta delle firme ci saranno: domani, dalle 9 alle 13 di fronte all’ospedale; giovedì 24 luglio, dalle 9 alle 13, piazza Oberdan; domenica 27 luglio, dalle 9 alle 13, piazza Abruzzo.
«Le firme saranno allegate alla delibera di consiglio comunale e mandate al presidente della Regione, Luciano D’Alfonso, e all’assessore alla sanità Silvio Paolucci», dice Federico Fioriti, uno dei costituenti del Comitato spontaneo (gli altri sono Nino Pizzi, Luigi Marcolongo, Vincenzo Cimone e Gianpaolo Di Vincenzo).
La raccolta firme è a sostegno del documento unitario promosso da tutte le forze di oltre trenta comuni del territorio la cui estensione si è avuta nell’ultimo consiglio comunale. Un caffè per l’ospedale è un’iniziativa con una finalità seria: scongiurare la chiusura o ulteriore ridimensionamento del nosocomio atessano. L’ultimo “affronto” è stata la chiusura dal° 1 luglio al 15 agosto (periodo nel quale già erano programmati 250 interventi) per permettere la turnazione feriale negli altri ospedali, dei reparti di Chirurgia e Ortopedia. Tutte le forze politiche (la delibera è stata sottoscritta da FI, Udc, Mau, Pd e FN, ultimi due partiti non presenti in consiglio) devono fare fronte comune per difendere ciò che ancora rimane dell’ospedale atessano che, fino a non molti fa, era un’eccellenza non solo di Atessa ma di un intero territorio.
Matteo Del Nobile
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