Cala di nuovo il silenzio sui lavoratori Cotir
Nessun tavolo tecnico sul centro ricerche di contrada Zimarino dopo l’incontro con la Regione
VASTO. È calato di nuovo il silenzio sul Cotir, il centro ricerche di contrada Zimarino. Il tavolo tecnico annunciato, nel corso dell’incontro a Pescara il 30 ottobre scorso, dal presidente della Regione Luciano D’Alfonso ai lavoratori non c’è stato. «Ad oggi nulla», dicono mestamente alcuni dipendenti, «niente di niente. Non si vede né si sente alcuno».
La promessa di un futuro nell’ambito dei progetti di riconversione dei centri di ricerca resta tale. Né arrivano le notizie da Roma cheil segretario del Partito democratico Matteo Renzi aveva annunciato durante la sua visita a Vasto. I ricercatori temono di essere stati presi nuovamente in giro e che per loro non ci sarà nessuna nuova assunzione o assorbimento al Crua.
«Eppure D’Alfonso lo ha ripetuto più volte, nessuno sarà lasciato piedi», ricordano. Per i consiglieri regionali di Forza Italia Mauro Febbo e Lorenzo Sospiri i lavoratori dovrebbero mettere da parte ogni illusione. D’Alfonso, a loro dire, chiuderà i centri di ricerca in Abruzzo assestando un durissimo colpo alla ricerca pubblica in agricoltura, che in questi anni ha prodotto dei risultati importati ed eccellenti per il settore primario. Secondo i due consiglieri regionali ci sarebbe anche la beffa, l’ennesima, rappresentata dalle dichiarazioni di Matteo Renzi, durante la sua recente visita a Vasto, che aveva rassicurato i ricercatori circa la loro situazione e che avrebbe interessato direttamente il ministro alle Politiche agricole Maurizio Martina. I lavoratori, però, non si arrendono.
Tutti i giorni continuano ad andare al Cotir, portando avanti le sperimentazioni. I sindacati tornano a sollecitare il tavolo di confronto. Da tre anni sono senza stipendio. Non è affatto facile mantenere una famiglia senza ricevere emolumenti per il proprio lavoro. Purtroppo non arrivano notizie neppure da Bruxelles. Sulla vicenda è stata, infatti, presentata una interrogazione dall’europarlamentare Daniela Aiuto. Intanto, la prossima settimana, 14 di loro torneranno in tribunale per la seconda udienza del processo che hanno intentato per il riconoscimento giuridico di dipendenti pubblici. Ad assisterli sono gli avvocati Carmine Di Risio e Michele Sonnini. (p.c.)
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