Calabrò prende il timone del Comando provinciale

18 Ottobre 2014

CHIETI. «Uno o mille reati al giorno da combattere per noi non fanno differenza. Il nostro dovere è quello di dare al cittadino la percezione di una città sicura». Parola del colonnello Luciano...

CHIETI. «Uno o mille reati al giorno da combattere per noi non fanno differenza. Il nostro dovere è quello di dare al cittadino la percezione di una città sicura». Parola del colonnello Luciano Calabrò, al timone da lunedì prossimo, del Comando provinciale dei carabinieri.

«Sono felice di essere qui in Abruzzo, terra che non conoscevo, ma che sto apprezzando giorno dopo giorno» dice «eredito dal mio predecessore un luogo di lavoro coeso e preparato alle sfide per la legalità». Quarantanove anni, sposato e un figlio, il neo comandante è nato a Cortina d'Ampezzo. Proveniente dai ranghi dell'Accademia militare di Modena, ove ha frequentato il 167° Corso di Applicazione, durante la sua trentennale carriera, ha retto 3 Compagnie carabinieri, anche in aree particolarmente sensibili sotto il profilo dell'ordine e della sicurezza pubblica, ed il Reparto operativo del Comando provinciale di Catanzaro. Ha poi frequentato il corso Superiore di Stato Maggiore Interforze e da settembre 2003 a marzo 2004 ha partecipato inoltre alla missione Msu (Kfor) in Kossovo.

Da ottobre 2005 ad agosto 2012 ha operato presso lo Stato Maggiore della Difesa dove è stato anche Capo Sezione presso l'Ufficio Direzione Strategica e Politica delle Operazioni. Giunto ad Iglesias a settembre 2012, il colonnello Luciano Calabrò ha assunto il comando della Scuola allievi carabinieri che ha retto poi per un biennio fino a quando è stato destinato a Chieti in qualità di comandante provinciale dei carabinieri.(y.f.)