Calci e minacce per la droga Madre fa arrestare il figlio

21 Novembre 2014

Voleva soldi per le dosi: «Se non me li dai ti faccio a pezzi e ti metto nel tritacarne» L’uomo non ha risparmiato dalle botte neanche il fratello che difendeva la donna

ALTINO. Per mesi ha sopportato le minacce di morte e i continui maltrattamenti da parte del figlio tossicodipendente, il quale pretendeva continuamente i soldi per approvvigionarsi di droga.

Aggressioni in casa, oggetti scagliati contro la donna, calci al portone d’ingresso dell’abitazione della madre e la minaccia di essere ridotta a «pezzettini e infilata in un tritacarne», se si fosse rifiutata di consegnare al figlio i 30-40 euro necessari all’acquisto delle dosi.

Botte, minacce, violenze psicologiche: tutto questo ha dovuto sopportare la donna, prima di arrivare a denunciare il suo stesso figlio. Del resto la furia violenta dell’uomo, M.L., 52 anni, di Altino, alterato dall’assunzione di sostanze stupefacenti, non risparmiava neanche il fratello che, puntualmente, veniva aggredito quando interveniva in difesa dell’anziana madre.

La situazione, con il tempo, era divenuta sempre più pericolosa e insostenibile, a tal punto da spingere la donna a rivolgersi ai carabinieri della caserma di Casoli e a denunciare il figlio, violento e tossicodipendente, con la speranza di essere aiutata e porre fine a tanta sofferenza.

Così, mercoledì mattina, i militari dell’Arma hanno bussato alla porta di casa dell’uomo, che peraltro è adiacente all’abitazione della vittima. A M.L. i carabinieri hanno notificato un ordine di carcerazione emesso dal giudice delle indagini preliminari del tribunale di Lanciano, Francesco Marino, su richiesta del pubblico ministero della Procura frentana, Rosaria Vecchi, specializzata nei reati contro le donne e le persone più deboli.

Le accuse, per lui, sono di maltrattamenti in famiglia ed estorsione. Il 52enne era stato già condannato, dallo stesso tribunale frentano e per i medesimi reati, a cinque anni di reclusione in sede di giudizio abbreviato (che prevede lo sconto di un terzo della pena).

Dopo la denuncia della madre e gli accertamenti svolti da Procura e carabinieri, l’uomo è stato arrestato e trasferito nel carcere di Villa Stanazzo, a Lanciano, a disposizione delle autorità giudiziarie.

Stefania Sorge

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