Calci e pugni tra giovanissimi, un 13enne ricoverato in ospedale

Rissa tra corso Bandiera e via Vittorio Veneto con circa 15 adolescenti che si erano dati appuntamento Uno dei ragazzi trovato a terra svenuto dalla polizia: quattro identificati, si indaga sulle cause della lite
LANCIANO. Scazzottata in strada tra minorenni, uno dei quali resta tramortito a terra. È avvenuto domenica sera, in centro, il violento episodio che ha visto come protagonisti ragazzini di 13 e 14 anni. Doveva essere un incontro chiarificatore, invece in quattro sono venuti alle mani e hanno dovuto fare ricorso alle cure del pronto soccorso. Sulla scena erano presenti in tutto una quindicina di adolescenti, comprese alcune ragazze, che hanno assistito a pugni e schiaffi tra alcuni di loro. Ad avere la peggio è stato un tredicenne, per il quale si è reso necessario il ricovero in Pediatria, dove viene tenuto in osservazione dai medici. Sull’episodio indaga la polizia, che trasmetterà gli atti alla procura per i minori dell’Aquila.
Teatro della violenza è stata la zona tra corso Bandiera e via Vittorio Veneto, dove due dei ragazzi coinvolti pare si fossero dati appuntamento per chiarire un episodio accaduto nei giorni precedenti. Con loro, intorno alle 21.30, c’erano altri ragazzi. La discussione, in breve, è degenerata. Non è chiaro se sia stato un “uno contro tutti” o se le fazioni fossero equamente divise. Fatto sta che a rimanere coinvolti e ad essere identificati dalla polizia sono stati in quattro. Un tredicenne, colpito da diversi pugni, ha perso momentaneamente i sensi. È stato preso di peso, sottobraccio, dagli altri ragazzi, che lo hanno spostato e adagiato a terra davanti alla saracinesca chiusa di un locale in via Veneto. Qui lo hanno trovato gli agenti della volante, nel frattempo allertata da un passante. Era insieme a un altro ragazzo, mentre gli altri si erano dileguati all’arrivo della polizia. L’ambulanza del 118 lo ha trasportato in ospedale: per via di un cazzotto tra la nuca e l’orecchio, è stato ricoverato in osservazione nel reparto di Pediatria. Gli altri tre sono stati accompagnati in pronto soccorso dai genitori: hanno riportato contusioni ed escoriazioni giudicate guaribili in pochi giorni.
Non è stato facile per il personale del commissariato, diretto dal vice questore Miriam D’Anastasio, ricostruire quanto accaduto. Molti sono i punti che restano da chiarire, soprattutto i motivi dell’alterco che i protagonisti non hanno voluto rivelare. Gli agenti hanno dovuto fare i conti con silenzi e dichiarazioni contrastanti. È stato escluso, però, che gli adolescenti avessero fatto uso di sostanze alcoliche. Al momento querele non sono state presentate. La polizia proverà a fare chiarezza ascoltando anche un quinto ragazzo, che non è stato refertato, e servendosi delle immagini registrate dalle telecamere di videosorveglianza presenti in zona. Intanto è stato acquisito il video registrato dal residente di un palazzo di fronte, che riprende la fase finale della lite.
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