Calci, pugni e violenze su una dodicenne

28 Luglio 2024

In tribunale il caso di una ragazzina che per due anni avrebbe subito abusi da parte del cugino 28enne

LANCIANO . Calci e pugni sferrati a ripetizione per due, tre volte a settimana per quasi due anni. E poi, in tre o quattro occasioni, avrebbe anche abusato di lei con carezze troppo spinte: protagonista di questa atroce vicenda una ragazzina di appena 12 anni vittima di un cugino violento che ha poi denunciato.
Ieri mattina in tribunale si è tenuto l’incidente probatorio. Per cristallizzare la testimonianza, la ragazza, che deve compiere 14 anni, è stata ascoltata in audizioni protetta dal giudice per le indagini preliminari Massimo Canosa, assieme alla psicologa Annamaria Scutti e alla pm titolare dell’inchiesta Mirvana Di Serio. Un colloquio delicato in cui la ragazza, di un paese vicino Lanciano ma straniera, rappresentata dall’avvocato Angelo Manzi, ha ripercorso i mesi di inferno vissuti alla presenza del cugino 28enne che abitava sopra di lei, che l’avrebbe picchiata più volte e pure violentata. Il fascicolo infatti è aperto verso l’uomo, difeso dall’avvocato Tommaso Troilo, per maltrattamenti in famiglia e violenza sessuale su minore di 14 anni. Per l’accusa infatti il 28enne avrebbe colpito la ragazzina con una cadenza di due tre volte a settimana con calci e pugni. Inoltre il 31 marzo 2023 l’avrebbe picchiata con una padella tanto da provocarle un trauma alla spalla destra che ha tenuto bendata per 18 giorni. Maltrattamenti che sarebbero andati avanti dal 2021, quando lei aveva appena 11 anni, fino a novembre 2023, e frutto anche di retaggi culturali derivanti dalle origini straniere delle famiglie che credono che le donne siano sottomesse agli uomini. E alle botte sarebbero seguite poi le violenze: «Con un abuso di autorità l’uomo avrebbe costretto la minore a subire in tre, quattro occasioni carezze, toccamenti lascivi sulla coscia, pancia, sedere», fino a giugno 2023. Fatti gravi, come sa lo stesso avvocato Troilo, che però vanno chiariti meglio anche perché la ragazza avrebbe confermato le accuse, ma in alcuni casi ne avrebbe sminuito la portata quasi giustificando alcuni comportamenti. Per paura? Saranno le indagini a fare chiarezza.
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