Calciatore aggredito. Il Caporosso: «Ha cominciato lui»

GUARDIAGRELE. Calciatore aggredito fuori dal campo di gioco: secondo il presidente dell’Asd Caporosso, Piero Orlando, sull’episodio ai danni dell’atleta del Sant’Eusanio, Fabio De Simone, avvenuta...
GUARDIAGRELE. Calciatore aggredito fuori dal campo di gioco: secondo il presidente dell’Asd Caporosso, Piero Orlando, sull’episodio ai danni dell’atleta del Sant’Eusanio, Fabio De Simone, avvenuta domenica scorsa al termine della partita del campionato di Terza categoria Caporosso- Sant’ Eusanio, è necessario fare alcune precisazioni. «Va innanzitutto detto», afferma Orlando, «che il calciatore ospite ricoverato all’ospedale di Chieti con una prognosi di 20 giorni, durante tutto il tempo della sua presenza in campo, si è reso protagonista di continue provocazioni nei confronti dei nostri calciatori, fino ad arrivare a dare, a gioco fermo, una testata al nostro capitano Massimo Colasante, procurandogli una doppia frattura nasale e facendosi quindi espellere dall’arbitro. Anche mentre usciva dal terreno di gioco», aggiunge Orlando, «ha poi continuato a inveire contro i nostri tifosi, provocando la loro reazione al termine della gara, quando si sono scagliati contro di lui aggredendolo. Ovviamente», osserva Orlando, «non vogliamo dare alcuna giustificazione al comportamento di questi pseudo tifosi che condanniamo fermamente, ricordando che nella ventennale storia della nostra società non si sono mai verificati episodi così deplorevoli».
La società calcistica del Caporosso ha espresso il suo rammarico sulla vicenda anche sui social network dissociandosi totalmente dal comportamento di alcuni aggressori «pseudo tifosi» e ricordando nel contempo che si riserva di adire alle vie legali per tutelare l’immagine della società da qualsiasi dichiarazione diffamatoria e dispregiativa.
Giovanni Iannamico
©RIPRODUZIONE RISERVATA

