Caldari, 640 persone sottoposte a test

21 Aprile 2020

Ortona. Raffica di tamponi nella zona rossa. Morti un’anziana del centro città ricoverata e un 76enne di Giuliano Teatino

ORTONA. Il 66,6% della popolazione di Caldari si è sottoposto ai tamponi che la Asl Lanciano Vasto Chieti ha effettuato nel fine settimana all’interno della zona rossa di Caldari, con l’obiettivo di dar vita ad uno studio epidemiologico ed avere un quadro più delineato della reale situazione dei contagi sul territorio. Per chi ha deciso di raccogliere l’appello lanciato sia dal sindaco Leo Castiglione che dall’azienda sanitaria locale di partecipare al monitoraggio tenutosi al piano della terra della scuola primaria in via Dubbi, c’è stata la possibilità di eseguire tampone e analisi sierologica.
Sono stati 640 quelli che hanno fatto i test su un totale di 960 persone residenti nella contrada. Va precisato, però, che tra questi ci sono anche persone che in realtà sono domiciliate altrove. Ciò significa che il dato effettivo sugli abitanti che sono stati attenzionati dal personale sanitario è ancora più rilevante rispetto ai numeri ufficiali. Il progetto, realizzato in collaborazione con l’Istituto Zooprofilattico di Teramo, si è svolto nel pieno della sicurezza e con precise disposizioni organizzative per non creare confusione e pericolosi assembramenti. Proprio questa era una delle principali paure della cittadinanza, ossia che uscire di casa per recarsi a fare il tampone avrebbe potuto comportare un rischio di contagio. Sotto questo aspetto il primo cittadino, alla vigilia dell’iniziativa aveva rassicurato tutti: «Non abbiate paura, in campo ci sono tutti i dispositivi di protezione e sicurezza per la propria e altrui incolumità», aveva detto Castiglione, rimarcando che se «tutti fanno il tampone avremo una situazione chiara, perché i positivi che emergeranno saranno isolati e trattati secondo i protocolli sanitari».
E la risposta degli abitanti di Caldari è stata importante. I test sono stati fatti anche a diversi bambini e per sedici persone lo stesso test è avvenuto a domicilio. Il progetto mira a evidenziare potenziali soggetti asintomatici o paucisintomatici in grado di trasmettere l’infezione. Ora l’attesa è per l’esito di questi controlli a tappeto, che riusciranno a dare quelle risposte necessarie anche in chiave di un’eventuale riapertura della contrada per cui la zona rossa è stata prorogata fino a cessate esigenze. «Ringrazio la popolazione di Caldari per lo spirito collaborativo che ha dimostrato e per aver compreso l’importanza di sottoporsi a questo esame», ha commentato Castiglione.
DECESSI. Nella giornata di ieri la Asl ha comunicato la morte di una 81enne di Ortona. È Angelina Cavaliere, ricoverata all’ospedale Bernabeo quando è scoppiato il focolaio all’interno della Geriatria. La donna era stata trasferita poi a Chieti, ma non ce l’ha fatta. Nel comprensorio, invece, è venuto a mancare Alfonso D’Amico, un 76enne con residenza temporanea a Giuliano Teatino. Spetterà in ogni caso all’Istituto Superiore di sanità attribuire le morti al coronavirus, in quanto si tratta di persone che potrebbero già essere state affette da patologie pregresse.
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