Caldo e malori tra i più anziani: «I ricoveri aumentati del 25%»

25 Luglio 2022

Con la forte ondata di calore crescono le richieste di soccorso per scompensi cardiaci e disidratazioni Il professor Cipollone: «C’è un incremento dei degenti in ospedale, i tre reparti di Medicina sono pieni» 

CHIETI . Il grande caldo aumenta le richieste di soccorso e manda l’ospedale in affanno. La nuova ondata di calore africano che sta imperversando in provincia ha conseguenze soprattutto tra i più anziani, sempre più spesso colpiti da malori improvvisi.
I tre reparti di Medicina del policlinico Santissima Annunziata sono pieni e, a contribuire al gran numero di ricoveri, ci sono anche persone che necessitano di assistenza per problemi causati indirettamente dalle alte temperature: «Ipotensione, scompensi cardiaci, insufficienze respiratorie peggiorate da caldo e disidratazioni, sono causa di ricoveri di pazienti che arrivano in ospedale. E nel mio reparto sono aumentati del 25 per cento rispetto alla stagione invernale», dice il professor Francesco Cipollone, primario della Medicina 1. «Sono per lo più soggetti anziani o giovani fragili», specifica il professore. Lo stesso conferma: «I reparti di Medicina sono pieni», ricordando che il suo conta 58 posti letto effettivi, altri 28 ce ne sono alla Medicina 2 diretta dal professor Ettore Porreca e 24 alla Medicina 3 guidata dalla professoressa Maria Adele Giamberardino.
L’aumento dei contagi Covid di certo non aiuta: «Crea disagi gestionali», spiega ancora Cipollone, «facciamo costantemente tamponi a pazienti e operatori sanitari e capita che, ricoverati per altri patologie, nel monitoraggio durante la degenza risultino poi positivi. A quel punto si creano problemi perché bisogna fare la famosa “bolla Covid”, un isolamento dei pazienti all’interno del reparto. Nel mio contiamo circa il 30 per cento di posti letto dedicati alle persone che si rivelano essere contagiate dal virus». Una piano studiato in tutti i suoi dettagli che però comporta anche delle conseguenze: «Crea problemi organizzativi», ribadisce il primario della Medicina 1, «con doppi turni del personale, costretto a dividersi tra pazienti positivi e quelli che invece sono in ospedale per altre patologie, nonché percorsi specifici nel momento in cui i malati Covid devono effettuare esami diagnostici fuori reparto». Senza dimenticare che è questo il periodo delle ferie, per cui le criticità sono ancor più accentuate per medici e infermieri.
Intanto il caldo sembra destinato a continuare a imperversare anche durante questa nuova settimana. Secondo le previsioni de ilMeteo.it le temperature saranno ancora molto alte oggi e domani. Una leggera flessione potrebbe registrarsi a metà settimana, ma venerdì si dovrebbe tornare a boccheggiare con punte di 35 gradi.
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