Caldo rovente e malori Boom di chiamate al 118

12 Luglio 2023

Centralino preso d’assalto: sono soprattutto gli anziani a chiedere i soccorsi E il Comune prepara un vademecum con i consigli utili contro l’estate bollente

CHIETI. Il 118 preso d’assalto per i malori dovuti al caldo e l’amministrazione comunale prepara un vademecum, destinato soprattutto agli anziani, con i consigli utili su come difendersi dalle ondate di calore. Anche a Chieti il caldo si fa sentire, soprattutto nella parte bassa della città.
«C'è stato un indubbio aumento delle chiamate al numero del 118», dice il direttore del 118 Chieti-Pescara Adamo Mancinelli, «chiamano soprattutto gli anziani, le cui patologie croniche sono senza dubbio aggravate dalle alte temperature di questi giorni. In molti casi si tratta di disturbi per cui non c'è neanche bisogno il trasporto in Pronto soccorso, ma in questa situazione l'attenzione deve comunque restare alta».
Anche l'amministrazione comunale si sta muovendo per cercare di venire incontro ai disagi causati dal caldo soprattutto nella popolazione più anziana. «Stiamo realizzando un vademecum», dice Vincenzo Ginefra, consigliere comunale delegato alla protezione civile, «destinato proprio alla popolazione più matura, con una serie di consigli utili su come difendersi da caldo e afa. Su questo fronte posso comunque dare una buona notizia: a differenza dell’anno scorso non ci dovrebbero essere grandi problemi di carenza idrica. L’Aca ci ha assicurato che, a seguito dei lavori realizzati per rinforzare la nostra rete idrica colabrodo, non dovremmo avere i grossi problemi che abbiamo registrato la scorsa estate». L'Aca ha realizzato interventi soprattutto a sostegno della rete idrica di Chieti Scalo. Anche se si registrano ancora lamentele sulla mancanza d’acqua nella parte bassa della città, soprattutto nelle ore notturne, la situazione dovrebbe essere migliorata. Senza contare che i mesi di maggio e giugno sono stati molto piovosi e quindi dovrebbero aver ricaricato le sorgenti a monte. «Siamo comunque pronti anche nel caso di carenza idrica come quella passata», aggiunge Ginefra, «nel caso dovessero esserci problemi ci siamo organizzati con autocisterne in grado di rifornire i residenti che non avessero più acqua».
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