Cambia la ditta dello scuolabus Il sindaco revoca l’appalto
SAN VITO CHIETINO. Da domani sarà la ditta Fratarcangeli a fornire gli scuolabus per gli oltre 130 alunni di San Vito che usufruiscono del servizio. Il Comune ha revocato l’appalto alla ditta Easy...
SAN VITO CHIETINO. Da domani sarà la ditta Fratarcangeli a fornire gli scuolabus per gli oltre 130 alunni di San Vito che usufruiscono del servizio. Il Comune ha revocato l’appalto alla ditta Easy School/Gecabus per le troppe inadempienze rilevate fin dall’affidamento avvenuto nell’anno scolastico 2015/2016. La goccia che ha fatto traboccare il vaso è arrivata nei giorni scorsi, quando alcuni bimbi sono rimasti a piedi per il guasto di un mezzo e la mancanza di uno scuolabus sostitutivo. «Da domani entrerà in servizio un nuovo vettore», spiega il sindaco Emiliano Bozzelli, «la decisione è stata presa in seguito al ripetersi di disservizi rilevati d’ufficio o segnalati dall’utenza. Negli anni, in più casi, le inadempienze avevano determinato l’applicazione delle penali previste nel capitolato (tre solo nel 2017, ndc). Nell’ultimo anno scolastico, poi, si sono registrati altre inadempienze: il 28 ottobre scorso non è stato garantito il servizio di ritorno degli alunni e il giorno dopo il servizio è stato reso con un mezzo non idoneo, un minibus dalla capienza di gran lunga inferiore al numero di utenti da trasportare. Episodi accertati dalla polizia locale e denunciati dalle famiglie. A ciò si aggiungono le contestazioni relative al mancato rispetto della qualità dei mezzi in servizio, spesso con caratteristiche inferiori rispetto a quelle dichiarate in sede di gara, come riportato in relazioni della polizia locale, l’ultima il 10 ottobre scorso».
Anche i genitori hanno protestato e fatto esposti, già dal 2015. «Nel 2016», dice il sindaco, «si è verificato poi un episodio di particolare gravità: l’abbandono di un minore incustodito presso la rimessa degli automezzi». Protagonista un bimbo di appena 4 anni dimenticato e rimasto per 5 ore chiuso sullo scuolabus, solo, al freddo e senza mangiare nella rimessa vicino il cimitero. «La scelta compiuta mira a migliorare le condizioni di trasporto e la sicurezza dei bambini e dei lavoratori in servizio», chiude Bozzelli, «e concretizza l’impegno dell’amministrazione e degli uffici comunali che hanno lavorato ai presupposti e, infine, al provvedimento conclusivo della risoluzione del contratto».
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