«Cambiare le leggi di gestione delle Asp»

Chieti. Il consigliere di opposizione Costa interviene sulla crisi degli istituti riuniti San Giovanni Battista
CHIETI. «Sono decenni che su questo delicato argomento interviene senza risultati, indossando le vesti di presidente della Regione o di deputato»: è scontro sull’Azienda per i servizi alla persona 01 (Asp) di Chieti che gestisce gli istituti riuniti San Giovanni Battista, con il consigliere comunale di minoranza Maurizio Costa che ribatte al deputato del Pd Luciano D’Alfonso. L’ex governatore accusa la Regione perché «se avesse destinato al risanamento delle Asp parte di quei 60 milioni dati a fine 2023 a una pluralità di soggetti sotto forma di contributi e dazioni a pioggia volitivamente, oggi non ci troveremmo in questa situazione». Costa invece punta il dito sul fatto che «nessun governo regionale è intervenuto per ristrutturarne la gestione. Da tempo si chiede che siano aggiornate le rette e che le somme che vengono versate dalla Regione vadano direttamente alle Asp invece di rigirarle alle Asl. Così passano mesi, anzi anni, con il risultato di mettere in condizione le Asp di dover far ricorso alla richiesta di prestiti e anticipazione di cassa producendo interessi e di fatto debiti». Nella struttura lavorano a vario titolo circa cento persone. «Io come portatore di interessi ho partecipato in varie riunioni con la presenza di D’Alfonso, ma nulla è cambiato», lamenta Costa, «allora l’invito è che promuova delle interpellanze parlamentari per cambiare le leggi di gestione nell’Asp. Forse non sa che nell’ente ci sono anche le gestioni di asili che non ci azzeccano niente con una struttura operativa che ha una valenza prettamente sanitaria rivolta a persone indigenti. Poi sa che i Comuni dovrebbero riversare le rette per quelle persone indigenti? Ogni volta», conclude Costa, «è una tragedia perché ognuno scarica le responsabilità sugli altri e non si viene mai a capo di niente».
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