Cambio all’Ater, arriva l’ex segretario Pd

D’Alfonso nomina commissario Di Giuseppe, già sindaco di Altino: prende il posto di Gabini che in tre anni ha risanato l’ente
CHIETI. Cambio al vertice dell’Ater di Chieti. A poco più di un mese dalle elezioni politiche del prossimo 4 marzo e con le liste appena chiuse, la Regione mette da parte il commissario Antonella Gabini e nomina al suo posto Camillo Di Giuseppe, ex sindaco Pd di Altino, ex segretario provinciale del partito ed ex componente del cda del Consorzio smaltimento rifiuti di Lanciano. E non è l’unica nomina decisa con una delibera firmata dal presidente Pd Luciano D’Alfonso, candidato al Senato, e da tre assessori, Giovanni Lolli, Silvio Paolucci e Dino Pepe (assenti Donato Di Matteo, Marinella Sclocco e Andrea Gerosolimo): «Nella prossima seduta di giunta regionale verranno nominati anche due subcommissari», dice la delibera 37. Una rivoluzione: il vertice dell’Ater chietino tornerà presto a tre teste. Giusto il tempo di accordarsi su nomi e cognomi. Ed è quasi scontato che potrebbe cambiare anche il direttore, un incarico fiduciario che dipende dal commissario: sarà quindi Di Giuseppe a decidere se Giuseppina Di Tella dovrà continuare a tenere le redini tecniche dell’Ater di Chieti e Pescara o se dovrà passare l’incarico ad altri. Una girandola di nomine in campagna elettorale e si accende la polemica: una «furbata», dice il consigliere regionale di Forza Italia Mauro Febbo.
«Ringrazio il presidente per la fiducia accordatami», dice Di Giuseppe, «so che all’Ater mi attende un lavoro duro e complicato. Nei prossimi giorni, incontrerò la Gabini per fare il punto della situazione e, poi, potrò parlare del settore».
La Gabini è il commissario che, nominata nel 2014 dall’allora governatore Gianni Chiodi, ha dovuto restituire credibilità a un ente finito al centro delle inchieste giudiziarie per gli appalti e le assegnazioni delle case popolari e sprofondato in una voragine di debiti: «Sono stati tre anni intensissimi e di lavoro impegnativo ma ricchi di soddisfazioni. Ho cercato», dice il commissario, «di ridare una gestione ordinata all’ente anche se con fatica perché le risorse sono sempre limitate. Comunque, con un contenimento deciso delle spese di gestione, l’Ater è riuscita a liberare risorse per la manutenzione degli immobili, risorse che comunque non sono sufficienti. Comunque», continua Gabini, «la Regione ha da poco stanziato un milione di euro per ulteriori lavori urgenti di manutenzione, fondi che faranno sicuramente comodo nei prossimi mesi. Nel mio mandato, ho tentato di dare all’azienda un equilibrio tra costi e ricavi: prima, con i ricavi, non si coprivano i costi di gestione mentre, adesso, c’è un equilibrio anche se i debiti del passato continuano a pesare». I debiti dell’Ater si aggirano intorno ai 4 milioni: «Principalmente», spiega Gabini, «si tratta di un’esposizione con la Ubi Banca, la nuova Carichieti. Ma la Regione ha accolto una richiesta di finanziamento e il debito sarà parzialmente estinto. Poi, per la parte restante, ci sarà una trattativa con la banca». Sul cambio al vertice, la Gabini commenta: «È giusto che la politica riprenda a gestire l’Ater. Di Giuseppe è una persona di grande esperienza: è stato sindaco, conosce il settore degli alloggi popolari e potrà dare un contributo fattivo all’Ater».

