Camera di commercio, corsa a 7 per l’incarico di segretario
Conto alla rovescia per la nomina del capo amministrativo: in lizza Pagliaricci, Sabella e Pierantoni Al via i colloqui decisivi con i candidati: in palio c’è un contratto da 110mila euro all’anno per 4 anni
CHIETI. Sono 7 i candidati in corsa per l’incarico di segretario generale della Camera di commercio Chieti Pescara. Un incarico ambito: il segretario, con una retribuzione lorda di circa 110mila euro all’anno, tiene in mano le redini di un ente che coordina l’attività di 90mila imprese. Entro la fine di settembre la procedura dovrebbe arrivare alla conclusione con la nomina del vincitore. In lizza c’è anche Maria Loreta Pagliaricci, la segretaria facente funzioni che ha traghettato l’ente attraverso tre presidenze che si sono alternate nell’arco di appena un anno e mezzo: dopo il primo presidente Daniele Becci, al timone della Camera di commercio unita per appena una settimana a causa di un malore che l’ha portato via il 6 gennaio 2018 all’età di 63 anni, alla guida è stato eletto un altro industriale della provincia di Pescara, Mauro Angelucci del gruppo Oma di Tocco da Casauria; scelto il 7 marzo 2018, Angelucci si è dimesso meno di un anno dopo, il 16 febbraio scorso, per motivi personali; terzo presidente, quindi, l’industriale Gennaro Strever di San Salvo eletto il 25 giugno scorso.
La nomina del segretario è il primo atto importante della gestione Strever: se il presidente è l’organo politico, il segretario guida la macchina amministrativa. Le sue funzioni spaziano dall’organizzazione degli uffici fino alla rappresentanza e alla promozione dell’ente. Tra i compiti ci sono «dare attuazione ai programmi e agli indirizzi formulati dagli organi dell’ente, assicurando efficienza, efficacia ed economicità». E, poi, «funzioni di impulso e governo complessivo dell’ente».
A decidere il vincitore sarà una commissione con il vicepresidente vicario della Camera di commercio Lido Legnini, Letizia Scastiglia (componente del consiglio camerale) e due esperti, il prorettore dell’università d’Annunzio Augusta Consorti e l’avvocato esperto di diritto amministrativo Vincenzo Di Baldassarre, ex amministratore unico dell’Aca. Secondo gli atti interni della Camera di commercio quella del segretario generale è una «figura infungibile» con «funzioni di vertice»: per rivestire un ruolo così delicato, dice l’avviso di nomina, «il segretario generale deve possedere capacità di sviluppare le funzioni promozionali ad ampio raggio e saper interpretare le domande espresse ed inespresse delle imprese del territorio e del sistema associativo».
Inizialmente sono arrivati 21 curriculum ma dopo la prima selezione a contendersi l’incarico restano in 7, distanziati di appena tre punti: guida la classifica Michele De Vita, segretario generale della Camera di commercio Marche, con 50 punti e a seguire Guido Barcellona, segretario della Camera di commercio di Palermo, con 49, Paola Sabella, già segretaria della Camera di commercio di Chieti e ora in servizio a Crotone, con 48 e gli altri a pari merito con 47: Pagliaricci, Roberto Parisio, dirigente della Camera di commercio di Napoli, Roberto Pierantoni, già segretario della Camera di commercio di Pescara e dirigente della Camera di commercio di Macerata, e Nicola Pisapia, dirigente della Camera di commercio di Napoli. Dopo la prima scrematura, il punteggio non è più determinante: l’incarico di segretario ha anche un carattere fiduciario. Non pesano, quindi, solo curriculum e preparazione ma anche la disponibilità a mettersi in gioco e la fame di obiettivi: «Il segretario deve possedere un elevato orientamento ai risultati», recita l’avviso, «dimostrando flessibilità e disponibilità al cambiamento, al fine di assicurare le migliori funzionalità dell’ente». In palio c’è un contratto di 4 anni rinnovabile per altri due anni.
Nei prossimi giorni, ci saranno i colloqui per capire «esperienza e capacità» e per tastare la «forte motivazione ad operare nell’Ente camerale di Chieti Pescara»: il nome del vincitore, poi, sarà trasmesso al ministero dello Sviluppo economico che darà il via libera. Solo dopo questo passaggio burocratico, il segretario sarà in servizio: i primi 6 mesi saranno di prova.

