Camere di commercio, Castaldi chiede tempo

Il senatore grillino scrive a due ministeri: «Segnalate gravi criticità, l’accorpamento va sospeso»
CHIETI. Fusione delle Camere di commercio di Chieti e Pescara: anche il senatore grillino Gianluca Castaldi chiede uno stop all’iniziativa e lo fa con una interrogazione urgente ai ministri dello Sviluppo economico e dell’Economia e delle finanze.
«Quanto è accaduto nella riunione della Camera di commercio di Chieti del 16 settembre scorso», scrive Castaldi, «con il voto che ha spaccato esattamente a metà (13-13, ndc) il consiglio camerale convocato per discutere la sospensione del procedimento di fusione tra le Camere di commercio di Chieti e Pescara, al fine di approfondire i dati di bilancio delll’ente pescarese (ed in modo particolare della società controllata al 100% Marina di Pescara srl), merita attenzione. La fusione», sottolinea il senatore grillino, «rischia di contraddire l’obiettivo stesso dell’accorpamento che, tra gli scopi, è finalizzato alla razionalizzazione e riduzione dei costi. Chi chiede la sospensione della fusione evidenzia gravi criticità nella società partecipata Marina di Pescara srl, il cui socio unico è la Camera di commercio di Pescara, così identificabili: la Camera di Pescara aveva previsto nel bilancio di previsione 2014 un aumento di capitale sociale di 1.840.000 euro poi rinviato; i bilanci degli ultimi tre esercizi della società evidenziano perdite crescenti per un importo complessivo di 323.287 euro; i crediti della Marina di Pescara srl risultano di notevole entità rispetto ai ricavi e mostrano trend crescenti; la cassa diminuisce sensibilmente del 53% negli anni considerati; nelle note integrative risulta un lodo arbitrale perso da Marina di Pescara srl nei confronti della Danimar Boat S.r.l. per 1.400.000 euro non rilevato in bilancio; necessità di un piano industriale che il socio unico Camera di commercio di Pescara ha richiesto nel 2013 (investimenti giudicati urgenti e indifferibili) di cui non si ha ancora traccia, che gli stessi revisori sollecitano e che potrebbero riguardare investimenti per la messa in sicurezza per svariati milioni».
Secondo il senatore Castaldi, infine, «se quanto denunciato dai consiglieri della Camera di commercio è vero -e non ci sono ragioni per dubitarne-, allora l’accorpamento va sospeso».
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