Camionista a processo per omicidio stradale

Nell’incidente di Pretoro perse la vita Sergio Simone, gestore del bar dello Sciatore a Passo Lanciano
CHIETI . Il giudice Luca De Ninis ha rinviato a giudizio per omicidio stradale un camionista 45enne, C.G. le sue iniziali, ritenuto secondo l’accusa responsabile del tragico incidente avvenuto il 18 luglio scorso. Nello schianto perse la vita Sergio Simone, 77 anni, lo storico imprenditore e gestore del bar dello Sciatore, vicino alla funivia di Passo Lanciano.
I familiari della vittima, la moglie Elena Perseo e le tre figlie Maria Federica, Sabrina e Alessia Simone, assistiti dall’avvocato Andrea Lacioppa, sono stati risarciti.
C.G., difeso dall’avvocato Claudio Paolone, secondo la ricostruzione degli investigatori era alla guida di un camion in via Cerrani, a Pretoro, e «per imperizia, negligenza e imprudenza», così scrive il sostituto procuratore Giuseppe Falasca (ieri in aula c’era il pm Giancarlo Ciani), avrebbe svoltato a sinistra «omettendo di assicurarsi di potere effettuare la manovra senza creare intralcio o pericolo agli altri utenti della strada».
In particolare, il 45enne avrebbe invaso con il camion l’altra corsia di marcia, proprio nel momento in cui stava passando Simone a bordo del suo Scarabeo Aprilia, in direzione contraria.
L’impatto è stato inevitabile e l’imprenditore è caduto a terra, battendo poi la testa contro una pietra a bordo strada. Inutili i soccorsi: all’arrivo dell’ambulanza del 118 di Guardiagrele, il 77enne era già deceduto. La morte di Simone, è stato accertato successivamente, è avvenuta sul colpo «a seguito dei gravi traumi riportati anche in conseguenza del fatto che non indossava il casco». Il processo inizierà il prossimo 13 novembre. (y.g.)
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