Camionista uccisa dal Tir il drone ferma l’autostrada

Traffico bloccato cinque ore per la ricostruzione della dinamica dell’investimento La procura vuole sapere se l’autotrasportatore avrebbe potuto evitare l’impatto
VASTO. Lo schianto fra due Tir, il corpo di Donatella Di Blasio, 32 anni, che cade sulla carreggiata e poco dopo l'arrivo di un terzo Tir che passa sul corpo della donna. La tragica morta della Di Blasio, 32 anni, autotrasportatore di Fasano (Brindisi) è stata ricostruita ieri mattina sulla A14 dalle forze dell'ordine e da un pool di periti con il supporto di immagini video e foto. L'incidente probatorio che ha bloccato per 5 ore un tratto di autostrada, è stato richiesto dalla magistratura per stabilire la causa effettiva della morte di Donatella e se l'investimento avrebbe potuto o meno essere evitato. I nuovi accertamenti tecnici sono cominciati pochi minuti dopo le 8. Le 13 erano passate da qualche minuto quando tutte le misurazioni sono finite e la A14 è stata riaperta al transito.
La perizia è stata eseguita dal perito infortunistico, Stefano Moretti, supportato da Antonio Barone e Angelo Russo. Agli accertamenti hanno assistito i consulenti delle parti, gli ingegneri, Gianluca Ciofani, Fabio Grottagliano e Teodoro Di Marco.
Le operazioni sono state coordinate dalla polizia autostradale di Vasto-sud e Pescara. Un drone ha sorvolato l'autostrada chiusa riprendendo la simulazione dell'incidente. L'accertamento aiuterà la magistratura a chiarire se il camionista che ha investito Donatella Di Blasio avrebbe potuto evitare il corpo e se è possibile che possa non essersi accorto di essere passato sopra la donna.
L’incidente stradale avvenne alle 3,40 del 13 marzo 2014 al chilometro 458,400, direzione sud, tra i caselli di Vasto Sud-Montenero di Bisaccia e Termoli. A quell'ora era buio e l'oscurità ha giocato un ruolo importante. La donna, secondo autista di un Tir, morì sul colpo sulla carreggiata dopo essere stata investita. Per scattare le foto è stato necessario il blocco stradale. I periti hanno fotografato la larghezza della carreggiata e valutato il grado di visibilità dall'alto di una cabina di guida. A disporre la perizia è stato il pm del tribunale di Larino, Luca Venturi. Il magistrato ha disposto gli accertamenti dopo aver ascoltato numerosi testimoni. Donatella Di Blasio dipendente della società Frecce del Sud, viaggiava su un Tir diretto in Puglia guidato da un collega. Il Tir fu tamponato da un altro mezzo pesante. La donna, sbalzata fuori dal finestrino, cadde sull’asfalto. Su di lei pochi secondi dopo piombò un terzo Tir.
Il guidatore del secondo mezzo ha sempre dichiarato che non si accorse di avere investito una persona. Il Tir proseguì il suo viaggio e fu rintracciato dalla polizia stradale all'altezza di Francavilla. Il magistrato aspetta ora la relazione che produrrà Moretti al termine dell'incidente probatorio per stabilire se si trattò di una tragica fatalità o al contrario l'investitore dovrà rispondere di omicidio colposo.
Paola Calvano
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