Campagna di solidarietà per aiutare Giuseppe Pio

5 Novembre 2020

Lanciano. Maglietta con i disegni del 18enne aggredito e il logo Giustizia per Peppe Gli amici: così sosteniamo la famiglia nelle cure. Il caso di Lanciano finito alle Iene

LANCIANO . Una maglietta con la stampa dei disegni di Giuseppe Pio e il logo “GXP”, giustizia per Peppe. È l’iniziativa di alcuni amici del diciottenne di Lanciano, ridotto in fin di vita da un pugno, per sostenere la famiglia D’Astolfo nel lungo percorso riabilitativo che il giovane dovrà affrontare nei prossimi mesi. «È un modo anche per valorizzare quello che lui faceva, la sua arte», spiega Nicola, amico e collega di lavoro di Giuseppe nel negozio di surgelati dove il ragazzo era assunto da oltre un anno, «Peppe è molto creativo, ha un modo di vedere il mondo tutto suo, un modo di esprimersi unico a mio parere, che emerge da come mischia i colori e gli elementi nei suoi disegni». Come quello su tela ispirato a “L’urlo” di Munch, che Giuseppe ha popolato di animali, facce e mostri, utilizzando colori vivaci e linee di contorno delle figure che richiamano lo stile dell’artista americano Keith Haring. Nei giorni scorsi la famiglia ha liberato la stanza che Giuseppe Pio occupava nella casa di via Umberto I, insieme al 25enne dominicano, A.G., che era con lui la sera dell’aggressione dietro l’ex stazione ferroviaria.
I quadri e i disegni del ragazzo li ha tenuti Nicola e sono stati d’ispirazione per questa iniziativa di solidarietà. È stato creato anche un logo “GXP”, accompagnato dal disegno di un pugno dentro un cartello di divieto. A breve sarà creata una pagina su Instagram, da contattare per prenotare le magliette. «Abbiamo pensato che fosse una soluzione concreta per aiutarlo», continua Nicola, «una raccolta fondi realizzando e vendendo queste magliette con stampe personalizzate. L’offerta è di 15 euro, un piccolo aiuto per sostenere le esigenze della famiglia, perché il percorso di riabilitazione non sarà breve».
Anche la famiglia del ragazzo ha fornito un codice Iban (IT64B0311177750000000021069) per quanti volessero aiutarla con una semplice e libera donazione. La vicenda di Giuseppe Pio è stata affrontata anche dalle “Iene”, nella puntata andata in onda martedì sera. L’inviata Nina Palmieri ha ricostruito l’aggressione, avvenuta la notte tra il 17 e il 18 ottobre scorsi, con Sara e Daniele, i fratelli del diciottenne. Sull’episodio sono tuttora in corso le indagini dei carabinieri, coordinati dalla Procura, che hanno identificato e denunciato cinque giovani, tre minorenni e due maggiorenni di 30 e 18 anni, di etnia rom. Quel sabato sera il gruppetto avrebbe cercato un pretesto per attaccare briga con Giuseppe e i suoi amici. Ma alla provocazioni il ragazzo ha risposto con il suo fare bonario e spiritoso, ignaro della situazione di pericolo. Mentre si chinava a riprendere lo zaino un pugno, sferrato alla testa da un tredicenne che nei giorni successivi ha ammesso il gesto, ha spezzato i suoi sogni da diciottenne. Che ora a fatica cerca di recuperare da un letto d’ospedale, e forse solo in parte. «Hanno rovinato un ragazzo che a guardarlo potevi solo abbracciarlo», dice l’amico Nicola.
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