Campane e palloncini per l’addio a Bethany
Dolore ai funerali della piccola di due mesi morta in culla. Il sindaco: «Tragedia che ci sconvolge»
LANCIANO. Campane a festa e palloncini bianchi per l’ultimo saluto a Bethany Angelucci, la neonata di quasi due mesi deceduta per la sindrome della morte in culla. Ieri pomeriggio nella chiesa di Nostra Signora del Carmelo, in contrada Madonna del Carmine, si sono tenute le esequie della sfortunata neonata. Come richiesto dalla famiglia, alla cerimonia funebre, celebrata dal parroco don Graziano Mastroleo, hanno partecipato solo una quarantina di persone, per lo più familiari stretti di Flavio e Valentina Angelucci, i genitori della piccola. Non è voluto mancare, per portare un messaggio di vicinanza da parte di tutta la comunità frentana, il sindaco Mario Pupillo. «È una tragedia che ha sconvolto tutti», commenta il primo cittadino, «il secondo caso in pochi giorni di morte improvvisa di un neonato nella nostra regione. Dietro a questa sindrome ci sono meccanismi complessi e in parte sconosciuti, che rendono difficile fare prevenzione. Come amministrazione comunale siamo vicini alla famiglia, che ha subito questa immane tragedia». Tragedia che si è consumata venerdì mattina nell’abitazione in contrada Sant’Amato, alla periferia di Lanciano. Alle 10 è stato il papà della piccola, nata lo scorso 14 aprile, ad accorgersi che qualcosa non andava. Bethany era in posizione supina, nella sua culla, ma non respirava più, il suo corpicino era freddo. Il papà l’ha subito presa in braccio ed è corso al piano terra dalla moglie per chiamare i soccorsi. Dalla centrale operativa del 118 hanno subito inviato sul posto sia un’ambulanza dall’ospedale di Lanciano che l’elisoccorso da Pescara. Nel frattempo un operatore dava indicazioni al padre della piccola su come praticare le manovre di rianimazione, in attesa dell’arrivo dei soccorsi. Anche il personale sanitario ha provato con caparbietà a rianimare la neonata, ma il suo cuoricino non è tornato a battere. Sul luogo della tragedia è intervenuta la polizia. Il medico legale Raffaele Ciccarese ha attribuito il decesso a cause naturali, ritenendo non necessaria l’autopsia. L’ipotesi più accreditata resta quella della morte in culla, sindrome che non corrisponde a una patologia precisa e che colpisce bambini al di sotto di un anno. Ieri per l’addio a Bethany, ultima di sei figli, le campane della chiesa hanno suonato a festa e in cielo sono volati palloncini bianchi e fucsia. (s.so.)

