Campi da tennis, scoppia la protesta
Il circolo Boselli contro l’assegnazione dell’impianto per 15 anni
VASTO. «Dopo 44 anni di attività ci vediamo privare della possibilità di continuare a fare promozione del tennis perché il Comune di Vasto assegna gli impianti ad una associazione che svolge tale attività per fini di lucro». È lo sfogo del consiglio direttivo del circolo tennis “Antonio Boselli” di Vasto che commenta così l’aggiudicazione degli impianti sportivi del parco Muro delle Lame a un raggruppamento temporaneo di imprese formato da Sporting Club Vasto e polisportiva Promo Tennis, per un periodo di 15 anni.
I campi da tennis della struttura vengono curati e gestiti dal 1996 dal circolo tennis “Antonio Boselli” che ha presentato ricorso al Tar: «Siamo amareggiati e delusi dalla situazione che si è venuta a creare dopo tante interlocuzioni avute con l’amministrazione comunale», annota il direttivo guidato dall’avvocato Gabriele D’Ugo, «tutte finalizzate, da parte nostra, a volere migliorare la qualità delle strutture esistenti e l’attività di socializzazione esercitata dal circolo. Lo scopo di concentrare nelle mani di una sola associazione, ovvero la Promo Tennis, tutte le strutture realizzate con fondi pubblici dal Comune di Vasto, ossia gli impianti della 167, quelli che si trovano sulla strada statale 16 e adesso quelli del Muro delle Lame, risulta evidente. Ottimo lavoro, assessore Gabriele Barisano, e tutti quelli, e ne sono diversi, che con lui hanno tessuto la tela per estromettere l’unica associazione del tennis di Vasto, che ha sempre portato il nome della città in giro per l’Abruzzo e per l’Italia, promuovendo anche l’immagine turistica della località, a favore di chi vuole utilizzare un’area a rischio idrogeologico e di grande pregio ambientale, per scopi di lucro». Il circolo resta ora in attesa della decisione del Tar a cui si è rivolto nei mesi scorsi per chiedere l’annullamento del bando di gara. (a.b.)
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