Campi in fiamme vicino al centro storico

9 Agosto 2019

In azione due Canadair della Protezione civile e due elicotteri dei carabinieri forestali. Il sindaco: «Gesto esecrabile»

ATESSA. Brucia un ampio territorio tra Torricchio (zona Tornareccio) e Atessa: per avere la meglio sulle fiamme sono intervenuti due Canadair della Protezione civile e due elicotteri carabinieri forestali. La loro azione è stata incessante fino al tramonto. Si teme che le fiamme, così com’è successo l’altra notte, possano riprendere. Il sindaco Giulio Borrelli è stato costantemente in contatto con il Capo nazionale della protezione civile, Angelo Borrelli. «Le fiamme sono alimentate in modo sospetto»: questo è quanto affermano gli operatori che agiscono in zona.
A distanza di quasi due anni, Atessa deve fare nuovamente i conti con un incendio, pressappoco nella stessa zona, che mina l’incolumità delle persone senza considerare il danno ambientale. Anche in quello precedente, la natura dolosa fu accertata. «Esecrabile è l’azione di coloro che attentano alla natura e alla pubblica incolumità», afferma il sindaco Borrelli. I carabinieri della compagnia di Atessa sono all’opera per raccogliere elementi utili alle indagini. Identiche, tra quello del 2017 e l’attuale, le modalità della propagazione: incendio che inizia la sera, l’intervento dei vigili del fuoco per spegnerlo, l’inizio del vento di scirocco e, alle prime luci dell’alba, le fiamme che riprendono vigorose. Così com’è accaduto ieri mattina. A quel punto, considerato che partito da Torricchio il fronte è arrivato in prossimità di Rio Falco, in due valloni non distanti dal centro storico di Atessa, sono stati fatti intervenire i due elicotteri e, sul posto sono intervenute squadre dei vigili del fuoco di Casoli e Lanciano, personale della Protezione civile, mezzi e personale messi a disposizione dal Comune, oltre che privati cittadini.
«Siamo intervenuti con tempestività», ha spiegato il sindaco Borrelli che ha seguito costantemente sul posto le diverse fasi di intervento, «perché le fiamme rischiavano di lambire il centro storico». Utile è stata l’azione di mezzi e personale messi a disposizione dal Comune: hanno circoscritto l’area creando una barriera “tagliafuoco” alle fiamme. Ma quando tutto sembrava essere passato, ecco che, nel tardo pomeriggio di ieri, le fiamme ripartono da Torricchio, da dove si erano sprigionate inizialmente. La situazione è stata considerata preoccupante tanto che il sindaco ha nuovamente chiamato il capo nazionale della Protezione civile il quale ha disposto l’invio dei due Canadair. I mezzi aerei hanno fatto la spola con il lago di Bomba, mentre i volontari e i vigili del fuoco intervenivano sul terreno fino a tarda sera.
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