Campitelli: incertezza sulla caccia

17 Settembre 2019

Il presidente di Libera Caccia Abruzzo: gli uffici regionali non aiutano

ATESSA . «In Abruzzo dopo diverse tarantelle amministrative legate al calendario venatorio, ai soliti ricorsi, alla sospensiva del Tar, domenica la caccia non si è aperta e viaggiamo nell’incertezza sull’eventuale data di riapertura»: questo afferma Antonio Campitelli, presidente regionale Libera Caccia Abruzzo e consigliere comunale di maggioranza. Campitelli è sfiduciato. «La stesura di un atto come il calendario venatorio regionale sembra essere materia quasi sconosciuta agli uffici regionali, tanto da incorrere puntualmente, anno dopo anno, in ricorsi e sospensive che ne pregiudicano la validità». Il presidente regionale di Libera Caccia se da un lato dà un'attenuante alla nuova amministrazione regionale da poco insediata, «che magari non ha ancora piena padronanza di una materia così complessa e variegata come quella dell’attività venatoria», non è certo tenero con il personale degli uffici regionali con esperienza pluriennale che: «Non riesce ancora a strutturare un calendario venatorio dignitoso, utilizzando i dati scientifici e tecnici per supportare delle scelte che in altre regioni, ormai da anni, sono divenute inattaccabili di fronte ai vari Tar».
Campitelli sostiene che da parte della sua associazione «non è sicuramente mancata la volontà di fornire la collaborazione, e soprattutto riteniamo che in fasi così delicate e complesse, in cui bisogna coniugare anche le diverse esigenze del mondo venatorio, sarebbe auspicabile un maggior dialogo e confronto tra tutte le parti interessate». Un pensiero è rivolto al neo assessore regionale alla Caccia e Pesca, Emanuele Imprudente: «Gli raccomandiamo nei prossimi giorni, decisivi per l’avvio della stagione venatoria, di adoperare la massima cautela nelle procedure amministrative che ci mettano in condizioni di avere delle certezze, e soprattutto di riaprire una fase di consultazione con i rappresentanti del mondo venatorio. Intanto anche quest’anno, i cacciatori abruzzesi staranno a guardare mentre le regioni limitrofe hanno aperto la stagione venatoria regolarmente. Ciò, da parte nostra, non sarà più tollerabile negli anni a venire, e saremo pronti di nuovo a scendere in piazza per manifestare, come abbiamo già fatto in passato».
Matteo Del Nobile
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