Campo ai privati, esposto alla Corte dei conti

5 Aprile 2018

Costa: «Il Comune avrebbe dovuto incassare 12mila euro, ma ne ha spesi già 9mila per gli avvocati»

CHIETI. Un servizio affidato ai privati che avrebbe dovuto portare 12mila euro nelle casse del Comune e, invece, finora, è costato già quasi 9mila euro soltanto di spese legali. L’affidamento del campo Sant’Anna finisce al centro di una segnalazione alla procura della Corte dei conti per «presunto danno erariale». E la denuncia arriva dall’interno del Comune: a presentare l’esposto è stato il consigliere comunale di Forza Italia Maurizio Costa, uno dei fedelissimi del sindaco Umberto Di Primio. Nella segnalazione lunga tre pagine, Costa parla di un bando segnato da «evidenti profili di illegittimità contrastando con i principi e i criteri di efficacia, efficienza, ragionevolezza ed economicità che devono sottendere all’attività della pubblica amministrazione». E la denuncia alla procura alla Corte dei conti non è l’unica presentata dal consigliere: altri due esposti sono stati inviati al procuratore di Chieti Francesco Testa e all’Anac, l’Autorità nazionale anticorruzione guidata da Raffaele Cantone.
Nell’esposto, Costa ripercorre la procedura con un bando iniziale per un importo di 12mila euro. «Ho preso visione dello svolgimento del bando», racconta Costa nell’esposto, «che è stato caratterizzato per un ricorso al Tar che ha visto soccombere il Comune con condanna al pagamento di 5mila euro di spese legali. Quindi, sempre per lo stesso bando, il rup ha affidato una consulenza legale per ulteriori 3.647,80 euro. Pertanto», continua l’esposto, «ho fatto rilevare che a fronte di un bando che avrebbe portato al Comune una presunta somma di 12mila euro, lo stesso Comune ha speso già complessivamente 8.647,80 per oneri legali». Ma dopo la protesta di Costa, sembra essersi innescato uno scontro in Comune. E lo rivela lo stesso consigliere: «A fronte di quanto segnalato, sono venuto a conoscenza di una nota del rup nella quale si indicava il sottoscritto quale persona avente un “particolare interesse per la gara”. Ma io non ho avuto e non ho alcun interesse per il bando e ho solo e unicamente svolto, nell’esercizio delle mie prerogative e funzioni, quel diritto-dovere di controllo e sorveglianza riconosciuto per legge anche al fine di permettere di valutare la correttezza e l’efficacia dell’operato dell’amministrazione».