Campo di padel, nuova udienza

La Procura chiede l’archiviazione sull’ex giunta, ma il denunciante si oppone
VASTO. La Procura chiede l’archiviazione dell’inchiesta che vede coinvolta la precedente giunta comunale e alcuni funzionari, ma il denunciante si oppone e il giudice per le indagini preliminari, Fabrizio Pasquale, fissa per il 2 novembre la camera di consiglio. La vicenda ruota intorno al campo di padel, realizzato all’interno del complesso residenziale Fortunato, a Vasto Marina e gestito dall’associazione polisportiva Promotennis. Il reato contestato è quello di abuso in atti d’ufficio, a carico del sindaco Francesco Menna e dell’esecutivo in carica all’epoca dei fatti formato da Giuseppe Forte, Luigi Marcello, Lina Marchesani, Gabriele Barisano, Paola Cianci, Carlo Della Penna, Anna Bosco, all’ex dirigente Luca Mastrangelo e all’ex segretaria generale Anna Lucia Mascioletti. Per loro la Procura ha chiesto l’archiviazione sul presupposto che “deve escludersi, alla luce della documentazione in atti, la sussistenza del fatto nell’operato della giunta comunale di Vasto”. Contro la richiesta di archiviazione è stata presentata una opposizione da parte del denunciante, Alfredo Graziano, proprietario di un appartamento nel complesso residenziale Fortunato.
Il campo di padel è stato posto sotto sequestro nell’estate 2021 dopo i rilievi fonometrici dell’Arta che avevano accertato un livello di rumorosità superiore a quanto consentito dalla normativa. L’indagine, partita in seguito all’esposto di Graziano, che aveva denunciato il protrarsi dei rumori per tutta la giornata, dalle 7.30 alle 22.30, si era poi allargata ad alcune irregolarità riscontrate nella documentazione relativa al campo di padel realizzato ed in piena attività prima del rilascio dell’autorizzazione paesaggistica. Al termine delle indagini la Procura ha chiesto l’archiviazione. Secondo il denunciante l’inchiesta non va archiviata, ma vanno svolte ulteriori indagini, chiedendo al pubblico ministero l’acquisizione dei documenti utili ad accertare che in data 27 agosto 2020 il campo era già stato realizzato e in piena attività, nonostante l’assenza di autorizzazione paesaggistica; l’audizione dei residenti e dei proprietari degli immobili, l'accertamento dell’esistenza di legami o rapporti parentali tra alcuni componenti della giunta dell’epoca e il gestore del campo di padel. (a.b.)
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