Campo sportivo sotto inchiesta per la fideiussione fasulla

Bucchianico. Ampliamento dell’impianto: ditta pugliese presenta una garanzia economica farlocca La Procura vuole archiviare il caso ma il Comune si oppone. Mantini (M5S): sono mancati i controlli
BUCCHIANICO. L’ampliamento del campo sportivo di Bucchianico finisce al centro di un’inchiesta penale che vede il Comune come parte offesa. Ma le indagini su una fideiussione falsa rischiano di arenarsi dietro un cavillo: «Particolare tenuità del fatto». E ora l’ente guidato dal sindaco Gianluca De Leonardis ha impugnato la richiesta di archiviazione della procura di Foggia, la provincia da dove arriva la Manfredonia Immobiliare srl, la società che si è occupata dei lavori e che, secondo la denuncia del Comune, avrebbe presentato garanzie economiche farlocche. «Oltre il danno, c’è la beffa», commenta il consigliere comunale del Movimento 5 Stelle Alfredo Mantini. «Il nostro Comune si troverà a far fronte a nuove spese legali. Adesso emerge anche un presunto falso di una polizza fideiussoria: le voci che giravano mesi fa sono state chiarite da una delibera di giunta del 15 gennaio scorso. Mi chiedo se un ulteriore controllo a monte avrebbe potuto fermare anni fa tutto questo». Dopo la risoluzione del contratto con Manfredonia Immobiliare per grave inadempimento, «a seguito della perizia del danno causato dalla ditta che ammonta a 340.000 euro, emergono perplessità su una polizza fideiussoria che la ditta avrebbe dovuto presentare a favore del Comune», spiega Mantini.
Il 28 settembre del 2017, infatti, il responsabile dell’agenzia UnipolSai ha risposto all’ente che aveva chiesto chiarimenti sulla garanzia depositata dalla società pugliese: «Siamo con la presente a confermarvi che la copia della polizza trasmessaci non è stata da noi emessa a vostro favore», si legge sulla nota. «In effetti il numero di polizza riportato si riferisce a polizza da noi emessa, avente quale contraente sempre Manfredonia Immobiliare, ma l’ente garantito è un altro ed anche l'importo assicurato è diverso. Fra l'altro i caratteri di stampa sono diversi da quelli utilizzati in automatico dal nostro sistema informatico e ci sono spazi bianchi derivanti dal fatto che alcune parti di testo sono state adattate su uno scritto preesistente. Siamo certi, d’altronde, che la copia a voi consegnata non riporti le firme in originale ma che si tratti di una fotocopia».
A quel punto è scattato il sequestro della documentazione relativa ai lavori di ampliamento dell’impianto sportivo. La procura di Foggia ha aperto un’inchiesta ma, lo scorso 10 gennaio, il Comune ha ricevuto la comunicazione della richiesta di archiviazione. Da qui la decisione di impugnarla «in quanto si ritiene che il ricorso sia strumentale all’ottenimento di una pronuncia che condanni la ditta Manfredonia Immobiliare srl al risarcimento di tutti i danni arrecati all’ente», è scritto nella delibera di giunta approvata lo scorso 15 gennaio. Il Comune ha dato mandato all’avvocato Stefania Edmondo. E ora la palla torna ai magistrati. (g.let.)
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