Cancro tolto con il robot: Chieti è nel futuro

Innocenti e la sua équipe primi in Abruzzo, l’intervento allo stomaco eseguito con il “Da Vinci”
CHIETI. Per la prima volta in Abruzzo è stato eseguito con successo un intervento col robot per cancro allo stomaco. L’operazione si è tenuta all’Ospedale di Chieti. Ad effettuarla è stato un ex allievo di un luminare di rilievo qual era il professor Giuseppe Gozzetti, il professor Paolo Innocenti, direttore del Dipartimento di Chirurgia della Asl Lanciano Vasto Chieti e della Scuola di Specializzazione in Chirurgia generale dell'Università "Gabriele d’Annunzio". Insieme ad Innocenti ha partecipato il dottor Massimo Cieri, con la collaborazione dell'anestesista Daniela Tella e del personale della sala operatoria. Interventi di questo genere non sono mai stati realizzati negli ospedali del sud Italia, mentre la clinica più vicina dove vengono svolti risulta a Forlì. I vantaggi di operare i tumori col robot, denominato Da Vinci, risiedono nella possibilità di asportare oltre al cancro anche tutti i linfonodi colpiti dal tumore stesso, e di eseguire suture dentro l’addome senza aprirlo.
Benefici arrivano anche dal fatto che la chirurgia è mini-invasiva: vengono, infatti, effettuate tre mini incisioni di un centimetro e pertanto la convalescenza post-operatoria non è dolorosa. Dopo 4-5 giorni il paziente può tornare a casa, contro gli abituali 8-10 giorni di ricovero. Il professor Innocenti al termine dell’intervento ha espresso tutta la felicità per questo risultato di grande valore: «Sono veramente soddisfatto e ringrazio il direttore generale della Asl per aver acquistato il robot che permette a noi chirurghi di essere all’avanguardia in tutto il Centro-Sud nella chirurgia dei tumori. Ho iniziato a utilizzare il robot circa un anno fa e di recente ho festeggiato con tutto il personale della sala operatoria i primi 30 interventi per cancro del colon, tutti realizzati con ottimi risultati».
Innocenti ha poi parlato degli sviluppi della medicina in questo campo rivelando prossimi scenari: «Ritengo che il robot rappresenti il futuro della chirurgia. A breve ci sarà un'integrazione con le immagine radiologiche: potremo operare con l’immagine della Tac visualizzata all’interno dell’organo sul quale andremo ad intervenire».(a.s.)

