Canile, c’è un progetto da 300mila euro

Il Comune cerca i fondi per ristrutturare il rifugio, l’assessore Cascini: «Ora ci sono troppe carenze»
CHIETI. Spunta un progetto da 300mila euro circa per ristrutturare il canile teatino. Il Comune individua un canale di finanziamento ministeriale con un bando che potrebbe favorire proprio Chieti tra i tanti comuni italiani. Tra i diversi parametri per la concessione dei fondi ce n’è infatti uno che favorisce i comuni in predissesto e in dissesto. L’amministrazione comunale non ha ancora ottenuto il predissesto, pur avendo però avviato l’iter per riequilibrare negli anni i conti dell’ente. Per questo motivo la giunta comunale guidata dal sindaco Diego Ferrara, e in particolare l’assessore delegato ai problemi del canile Giancarlo Cascini, ha deliberato la partecipazione all’avviso pubblico che stanzia i fondi. Si tratta al momento solo di un atto di indirizzo, cui deve dare seguito la macchina amministrativa. E lo deve fare anche in tempi stretti. L’avviso pubblico è del ministero dell’Interno.
È stato pubblicato lo scorso 7 maggio ed è finalizzato alla «presentazione delle richieste di contributo per interventi per la messa a norma dei rifugi per cani randagi», come appunto quello teatino di Vallepara che ha una capienza di 250 animali. «Il canile», si legge nella delibera di indirizzo, «presenta numerose criticità evidenziate anche dal Servizio veterinario della Asl, per cui necessita di urgente manutenzione straordinaria. La partecipazione a questo avviso pubblico è una grande opportunità per il Comune di Chieti, in quanto con il contributo erogato – che si stima essere dell’ordine di 300mila euro – potrà risolvere definitivamente tutte le criticità presenti nella struttura».
I problemi principali da sanare riguardano la realizzazione di un argine in corrispondenza del passaggio del fiume Alento, che nei momenti di piena rischia di allagare il canile, l’adeguamento degli spazi, la ristrutturazione del sistema di depurazione delle acque reflue, al momento insufficiente, e la realizzazione di altre migliorie, comprese le cucce dei cani. «Il nostro canile è molto efficiente, ma solo grazie all’associazione di volontari che lo gestisce», dice l’assessore Cascini, «ci sono comunque delle carenze strutturali da sanare, sono molto vecchie e ci sono anche delle prescrizioni della Asl a cui ottemperare». Al momento, però, l’adesione del Comune al bando ministeriale con il proprio progetto per la ristrutturazione del canile non è stata ancora formalizzata sul portale governativo e il tempo stringe.
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