Cantiere fantasma a scuola I lavori partono in ritardo

30 Dicembre 2019

Denuncia dei genitori dei 270 alunni trasferiti da un anno in una sede provvisoria «Sfrattati in centro, ma nessuna opera». Verna: «Sarà tutto pronto a settembre»

LANCIANO. «Dove sono finiti i lavori per la scuola di Olmo di Riccio? Abbiamo traslocato a settembre perché doveva aprire il cantiere e invece non c’è traccia dei lavori. Passeremo due anni all’istituto De Giorgio?». Scoppia la protesta dei genitori degli oltre 270 alunni della scuola elementare di Olmo di Riccio che a settembre scorso hanno ripreso le lezioni al De Giorgio: la scuola del quartiere deve essere adeguata alle norme antisismiche, al superamento delle barriere architettoniche, e deve subire interventi di efficientamento energetico pari a 1.253.070 euro. Un trasloco ben organizzato da Comune, Provincia (proprietaria del De Giorgio) e istituto Don Milani (di cui Olmo di Riccio fa parte), e ben “digerito” da genitori, alunni e insegnanti visto che, al De Giorgio, hanno ottenuto 18 aule (13 stanze più tre sale per la mensa, un’aula per i professori e una palestrina). Ma adesso le famiglie cominciano a preoccuparsi visto che dei lavori nella scuola di Olmo di Riccio non c’è traccia e visto che ci sono comunque dei disagi soprattutto dal punto di vista logistico, essendo i due plessi agli antipodi. «Teniamo alla sicurezza dei nostri figli», dicono i genitori, «e quindi ci siamo spostati dall’altra parte della città. Ci aspettavamo però l’avvio immediato dei lavori, invece del cantiere non c’è traccia. Non vorremo ci fossero altri intoppi visto che di questi interventi si parla da anni, invano». «Se si faranno, sappiamo che dureranno un anno», aggiunge una mamma, «questo significa che anche il prossimo anno scolastico staremo al De Giorgio? Le aule lì sono grandi, ma manca una palestra e difficoltà ci sono».
Il Comune risponde così ai genitori: «I lavori partiranno a gennaio», rassicura tutti l’assessore ai lavori pubblici Giacinto Verna, «abbiamo firmato il contratto nei giorni scorsi con una Rti guidata dalla ditta campana New Road srl che si è aggiudicata l’appalto».
La gara è stata fatta a luglio, hanno risposto ben 179 ditte, ma c’è stata poi una cernita fino ad arrivare a 7 società. «Abbiamo dovuto fare controlli precisi perché ci sono stati dei ribassi anomali», spiega Verna, «e abbiamo richiesto altri certificati che le ditte hanno consegnato a metà novembre. Il mio impegno è di far tornare gli alunni al più presto nella loro scuola, anche a settembre 2020. I lavori saranno interni, su infissi, nelle aule, ma soprattutto esterni, con il cappotto, e a livello antisismico con la sistemazione di due torri esterne. Quindi se a settembre resteranno solo lavori esterni e il cantiere sarà in sicurezza, si potrà rientrare nella scuola. L’importante è ora far partire i lavori e adeguare un altro plesso per la sicurezza dei nostri alunni».