Cantiere fermo da 20 anni L’Ater abbatte il palazzo

Sarà demolito l’edificio diventato rifugio di senzatetto e tossici in via Sigismondi La decisione è del commissario Innaurato: «Non c’è possibilità di recupero»
LANCIANO. Sarà abbattuto il palazzo dell’Ater in via Sigismondi. Dopo vent’anni lo scheletro di cemento, mattoni rotti e ferri arrugginiti non caratterizzerà più, in negativo, la strada del popoloso rione di Santa Rita. «Il palazzo di via Sigismondi è da demolire», ha annunciato il commissario Ater, Antonio Innaurato, «stiamo programmando l’abbattimento. Non ci sono possibilità di recupero». Un palazzo nato non sotto una buona stella negli anni ’90, quando venne realizzato lo scheletro. Nell’aprile 2008 si riuscì a far ripartire tutto ma, al momento della firma del contratto con il consorzio di imprese di Pescara che si era aggiudicato la gara di appalto, tutto saltò perché la ditta si tirò indietro.
L’Ater era andata avanti lo stesso e aveva ripresentato un progetto di oltre un milione di euro per il recupero dell’edificio con la realizzazione di nove appartamenti da affittare a canone convenzionato e sette da vendere. Aveva anche pubblicato e chiuso il bando, al quale avevano risposto una dozzina di famiglie. Ma il progetto si bloccò per l’entrata in vigore delle leggi antisismiche. Dalle verifiche effettuate dai tecnici Ater emerse, infatti, che il palazzo non le rispettava e aveva, anzi, dei problemi strutturali. Le cose cambiarono nel 2012 quando venne rivisto il progetto originario: non più 16 alloggi ma dodici. Ma le ulteriori verifiche fecero abbandonare tutto. Così da più di 20 anni quello scheletro di palazzo accoglie senzatetto, speso tossicodipendenti, che riescono ad entrare visto che la recinzione laterale è ormai un ricordo. Eppure costruire alloggi popolari è necessario viste le richieste che ci sono in città.
Finora nella zona, tra via Sigismondi e via Spataro, è stato il Comune a realizzare appartamenti a canone convenzionato e sociale. «Nei sei alloggi costruiti a via Spataro le famiglie già ci vivono», dice l’assessore all’urbanistica Pasquale Sasso, «stiamo ultimando altre due palazzine da sei alloggi a canone concordato e sei a canone sociale in via Sigismondi. Iniziati a gennaio 2017, i lavori finiranno entro quest’anno. E sarà un’altra risposta all’emergenza abitativa che coinvolge centinaia di famiglie in città. Ricordo che la realizzazione di queste due palazzine è parte di un progetto più ampio da 2.000.000 euro (1.518.920 euro di fondi regionali stanziati dal ministero delle Infrastrutture e 500.000 euro di fondi comunali, ndc) che riguarda il quartiere di Santa Rita e la sua riqualificazione. È infatti previsto un intervento per la copertura del campo di bocce del circolo anziani e la sistemazione degli spogliatoi del campo Di Meco, che sono in dirittura di arrivo. Poi si passerà alla manutenzione straordinaria della pista ciclabile e dei marciapiedi». E l’abbattimento del palazzo Ater contribuirà senza dubbio a riqualificare il quartiere.
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