Cantieri, corsa contro il tempo: 4 mesi per avviare 14 progetti

29 Marzo 2023

Il Comune entro il 30 luglio deve firmare i contratti di affidamento dei lavori di rigenerazione urbana A disposizione c’è un tesoretto ministeriale di 37 milioni per cambiare il volto del centro e dello Scalo 

CHIETI. Quattordici cantieri per cambiare il volto della città nei prossimi tre anni, finanziati con un tesoretto di quasi 37 milioni di euro di fondi del Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr). I tempi sono stretti: pena la perdita dei finanziamenti, il Comune deve procedere con la stipula del contratto di affidamento degli interventi di rigenerazione urbana entro il 30 luglio prossimo, mentre la conclusione delle opere è fissata tassativamente dal ministero entro il 31 marzo 2026.
LE SCADENZE
Gli interventi previsti nell’ambito del Pnrr andranno ad aggiungere altre transenne e cartelli agli angoli delle strade del centro e della periferia, oltre a quelli presenti oggi accanto a piazze, strade e strutture pubbliche (come nel caso dell’ex pescheria di via Arniense, dove i lavori sono fermi da tempo, o accanto all’ex biblioteca De Meis). I progetti ammessi a finanziamento sulla carta serviranno a ridurre situazioni di emarginazione e degrado sociale e a migliorare il decoro urbano della città. Dopo la firma del contratto di affidamento dei lavori entro il 30 luglio, bisognerà trasmettere il certificato di regolare esecuzione o il certificato di collaudo rilasciato dal direttore lavori entro il 31 marzo 2026. Le attività del Pnrr, compresa la presentazione della domanda di rimborso finale delle spese, non dovranno sforare il 30 aprile 2026.
RIGENERAZIONE URBANA
Nell’elenco delle opere ammesse a finanziamento compaiono gli interventi di accessibilità e mobilità sostenibile nell’area della stazione di Chieti scalo, dove è prevista la realizzazione di un sottopasso pedonale, un parco e nuovi parcheggi, per un totale di 2.441.198 euro; ci sono poi i lavori di accessibilità e decoro a piazza Umberto I, piazza Trento e Trieste, corso Tiburtina, piazza Calanchi a Colle Marcone e via Pescasseroli, per una spesa di 2.180.312,84 euro. È prevista la ristrutturazione e rifunzionalizzazione di Palazzo Massangioli (ex cinema Eden), finanziata con 4.337.225,34 euro; del Teatro Supercinema, per 750.452,79 euro; dell’ex arciconfraternita Santissimo Rosario, per 3.344.380,47 euro. Ci sono poi i fondi a disposizione per il recupero delle storiche scuole Nolli, dietro i palazzi della questura e della prefettura, in stato di abbandono da anni, che dovrebbero tornare a nuova vita grazie a un investimento pubblico di 3.391.347,43 euro; l’intervento altrettanto cospicuo da 2.107.479,58 euro per l’asilo Principessa di Piemonte; il centro di aggregazione per le associazioni nel complesso dell’ex scuola elementare Il Casone di Brecciarola, il cui progetto definitivo da 646.163,81 euro è già stato approvato. Seguono poi gli interventi agli ipogei della Chieti sotterranea (Porta Pescara, piazza Valignani, cisterna piazza San Giustino, seminterrato palazzo municipale) per 592.927,17 euro e il parco urbano di Filippone (201.947,74 euro).
CENTRO STORICO
Contro lo spopolamento e la mancanza dei servizi nel centro storico, è prevista la realizzazione di spazi culturali, alloggi, parcheggi e aree verdi: il recupero e la valorizzazione dell’ex convento delle Clarisse, che diventerà un centro residenziale socio-culturale, per una spesa di 6.314.789,57 euro; il miglioramento sismico e la riqualificazione di San Raffaele Arcangelo, con lavori pari a 1.841.355,09 euro; un parcheggio ipogeo multipiano e un nuovo parco urbano a piazza Garibaldi, la riqualificazione di via Dei Sette Dolori e dell’orto murato di San Giovanni Battista, per un importo di 6.843.855,34 euro.
CHIETI SCALO
L’ultimo intervento riguarda la costruzione dell’asilo nido comunale al Villaggio del Mediterraneo, che ospiterà 60 bambini. L’investimento di 2 milioni di euro prevede la realizzazione di una struttura a zero impatto ambientale.
©RIPRODUZIONE RISERVATA