Cantieri per dieci milioni in attesa del nuovo Renzetti

Visita dell’assessore Paolucci che con i medici fa il punto sul futuro dell’ospedale Avviata la bonifica dell’amianto dai reparti, lavori a Ginecologia e Cardiologia
LANCIANO. Apertura del cantiere per la bonifica dell’amianto e investimenti per quasi 10 milioni di euro, in attesa del nuovo ospedale. Un Dea di I livello, con personale da implementare subito con due nuovi anestesisti e un chirurgo e infermieri da reperire. Sono le garanzie offerte dall’assessore regionale alla sanità, Silvio Paolucci, prima al direttivo del Tribunale dei diritti del malato e poi al personale sanitario dell’ospedale. La visita al Renzetti di Paolucci, accompagnato dal direttore generale della Asl, Pasquale Flacco, da quello sanitario Vincenzo Orsatti, dal sindaco Mario Pupillo e dal vice Pino Valente, è per fare il punto sulla situazione del presidio e allontanare le ombre sul futuro di un ospedale dove ci sono 12 reparti sulla carta (Medicina, Chirurgia generale, Anestesia e rianimazione, Ortopedia, Pediatria, Ostetricia e ginecologia, Cardiologia con Utic, Neurologia, Psichiatria, Oncologia, Oculistica e otorino, laboratorio analisi, servizi di urologia e radiologia), tre cantieri aperti e il personale fa turni massacranti per soddisfare un’utenza sempre maggiore. Ma sarà l’unico presidio per acuti del territorio frentano, sangrino e ortonese, che in tutto conta circa 150mila utenti.
CANTIERI. Sono iniziati ieri i lavori di bonifica dell’amianto, per un milione di euro. Sono stati avviati dal pavimento del reparto di lungodegenza e continueranno poi in Pediatria, nei locali della direzione sanitaria e nella Rianimazione. Gli interventi si sono resi necessari dopo il blitz della Forestale nel febbraio 2015 che rilevò la presenza di vinil-amianto, da rimuovere immediatamente. Dopo alcuni rattoppi fatti alla buona, senza le dovute precauzioni, ieri sono partiti i lavori che dovrebbero seguire tutti i crismi dal punto di vista della sicurezza. A fare il punto sui cantieri aperti è lo stesso Paolucci: «La nostra sfida è creare equilibrio tra la necessità di investire e riqualificare il sistema e il rispetto dei parametri cui dobbiamo attenerci. In questa logica si collocano le scelte che riguardano anche il Renzetti, sul quale sono in corso investimenti importanti: 5,8 milioni di euro per l’area materno-infantile, 1,5 milioni per la Cardiologia, 1,4 per la Chirurgia e un milione per la bonifica dell’amianto». Altri lavori sono in corso: nel pronto soccorso che sarà ultimato, come precisato dall’ingegnere Filippo Manci della Asl, per agosto, e nel repartino di chirurgia dove andranno 8 posti di medicina d’urgenza pronti a maggio. In Cardiologia, l’intervento di due anni fa da 90mila euro è, invece, diventato un rifacimento dell’intera unità, comprese le attrezzature per 1,5 milioni. Il bando di gara per la Ginecologia chiuderà a luglio con i lavori previsti, senza trasloco per il reparto, a gennaio 2017.
PERSONALE. Per far funzionare i reparti serve il personale, che però manca. A Paolucci il Tdm chiede medici, Patrizia Bianchi del Nursing Up almeno 40 infermieri e gli operatori socio sanitari la stabilizzazione di contratti precari da 14 anni. Flacco e Paolucci hanno assicurato al direttivo Tribunale del malato l’arrivo di due anestesisti (ne vanno in pensione due, quindi resteranno 16) e di un chirurgo da Vasto. Per medici in Radiologia e in altri reparti si attende la chiusura dei concorsi. Per quanto riguarda gli infermieri e gli oss? Tutto tace in attesa della fine della riorganizzazione dell’assistenza tra nuovi ospedali di comunità, unità di cure primarie e case della salute, per capire come ricollocare il personale. ©RIPRODUZIONE RISERVATA

