Cantina Ortona, appello al ministero

28 Dicembre 2019

Il sindaco Castiglione chiede un incontro a Roma: «Voglio capire se ci sono gli strumenti utili per risolvere i problemi»  

ORTONA. La difficile situazione in cui versa Cantina Ortona rimane fonte di preoccupazione anche per l’amministrazione comunale, che sta seguendo da vicino l’evolversi della vicenda per mettere in campo tutto quel che è nelle sue possibilità al fine di salvaguardare questa importante realtà per il mondo vinicolo locale. Il sindaco Leo Castiglione attende ancora una risposta da Roma, da dove il ministro delle Politiche agricole Teresa Bellanova dovrebbe dare un segnale sull’opportunità di fissare una data utile ad un incontro per studiare le effettive condizioni in cui la cantina si trova e valutare le possibili soluzioni ai problemi. Il primo cittadino, infatti, lo scorso novembre ha illustrato in prima persona al ministro i fatti, durante una visita che la stessa rappresentante del governo ha tenuto in città in occasione di un convegno sul mondo vitivinicolo svoltosi a Palazzo Corvo, sede del Consorzio di tutela vini d’Abruzzo. «Ho illustrato la vicenda al ministro a margine dell’appuntamento», dichiarava Castiglione, «e le ho chiesto un incontro per approfondire nel dettaglio le problematiche relativa alla cantina per capire se ci sono degli strumenti che possano risultare utili alla causa». Una risposta dal ministero, però, al momento non c’è stata. «Siamo in attesa», conferma il sindaco, «ho sollecitato l’incontro ma non è ancora avvenuto». Ci sono stati invece degli aggiornamenti con la Regione Abruzzo: «Ho avuto un primo confronto con l’assessore Emanuele Imprudente e ne avrò un altro», fa sapere il primo cittadino. «Gli consegnerò una relazione della cantina che ho chiesto e che mi è già stata inviata, al fine di valutare possibili strade percorribili». La situazione però resta difficile nonostante gli interessamenti del Comune. Ieri abbiamo lanciato la notizia dei pignoramenti in atto alla Cantina Ortona e della somma di circa 800mila euro che uno dei principali creditori – la famiglia Cirulli – vanta. Lo scorso ottobre si è tenuto anche un consiglio comunale straordinario sulla crisi dell’azienda nel corso del quale è stato approvato l’ordine del giorno “Presa d’atto dello stato di crisi della cantina sociale di Ortona. Coinvolgimento della Regione sulla situazione economica di una delle cantine più importanti d’Abruzzo”, con un paio di emendamenti proposti dalla minoranza la quale, in particolare, ha voluto che si aggiungesse alla delibera l’investitura del sindaco affinché valutasse la possibilità di istituire un fondo per l’aiuto delle famiglie e per la promozione dell’agricoltura. Inoltre, con la stessa delibera, il primo cittadino si fa portavoce alla Regione e al governo al fine di promuovere azioni e iniziative di supporto alle tante famiglie vittime della grave situazione. E i soci in attesa della remunerazione espressero tutta la loro amarezza sostenendo di essersi visti togliere «la dignità oltre che il corrispettivo delle proprie uve».
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