Cantina Tollo, il giorno del voto

16 Dicembre 2018

Oggi le elezioni per il rinnovo del cda: Polidori sfida il presidente uscente Verna

TOLLO. È il giorno delle elezioni per il rinnovo del cda di Cantina Tollo. Circa 750 soci sono chiamati oggi a scegliere tra due liste, quella numero uno con a capo il presidente uscente Tonino Verna, e quella numero due con al vertice lo sfidante Franco Polidori. Le urne rimarranno aperte per sei ore, ma prima delle votazioni il programma prevede l’approvazione del bilancio. «Da parte mia e della rinnovata e qualificata squadra che mi affianca, ci sarà, come sapete bene, il massimo dell’impegno quotidiano, della passione e della professionalità di cui siamo capaci, tenendo i piedi ben piantati nella nostra comunità e la massima attenzione alla ricerca, all’innovazione e sempre aperti al mondo che cambia», ha scritto Verna ai soci. In caso di una rinnovata fiducia nei suoi confronti, l’impegno sarà teso ad «aumentare la quota di uve denominate, aumentare e consolidare il valore delle uve conferite, aumentare il valore delle vendite estere, migliorare ulteriormente l’organizzazione aziendale».
La lista numero 2 invece ha nel suo candidato presidente Franco Polidori, che sfida l’amministrazione uscente «proponendo un team di soci e di tecnici esperti che nel prossimo triennio cercheranno di far tornare la Cantina quale punto di riferimento del settore» dichiara. Il suo intento e quello della squadra che lo appoggia è di «far sentire i soci importanti tanto quanto lo sia la cantina stessa nel mondo esterno», aggiunge Polidori. «I soci agricoltori sono linfa vitale per la produttività della cooperativa». Ed entrando nel dettaglio del programma che si prefigge di realizzare, il candidato presidente punta ad un «aumento della media cantina delle liquidazioni di circa 4-5 euro per quintale rispetto alla media delle cantine limitrofe». E poi: «Porre l’attenzione sul prodotto, migliorarlo per l’ottenimento di un prodotto di eccellenza, diminuire i costi fissi di almeno 10-15% ottimizzando tutti i settori interessati e separare il settore produttivo da quello della commercializzazione così da permettere un riassetto organizzativo radicale». Ai soci la parola finale. (a.s.)